Under 19: Vignate – Nuova Argentia 56 – 51

NUOVA ARGENTIA: *Chizzola 2, *Ottolini 6, Loffo, *Stigliani 13, Agrati 7, Nava, *Costa 16, De Nuzzo A. 1, De Nuzzo S. 2, *Abate 2, Gritti, Robustelli 2. All: Gobbo.

Partita fondamentale ma neanche troppo questa che ha visto scontrarsi i primi classificati con noi che siam terzi.
Una vittoria avrebbe consentito alla nostra squadra una maggiore possibilità di passare il turno come secondi tuttavia, la sconfitta che è arrivata non preclude assolutamente il passaggio dello stesso.
Questo grande Classico inizia con un parziale di 6-1 per i nostri ragazzi che sembrerebbero ispirati dal buon gioco.
Naturalmente, come diceva qualche filosofo oramai deceduto, “meglio riaprirle che chiuderle le partite” e noi abbiamo decisamente preso alla lettera questa frase potandoci in svantaggio di una decina di punti verso metà del secondo quarto.
Quest’ultimo si conclude con una perla di Stigliani che, dopo due nostri minuti di pressing e recuperi vari, insacca dalla indicibile distanza riportandoci sotto.
Il terzo quarto mette in scena il nostro classico afflosciamento che ci fa concludere il periodo stesso sotto di 10 lunghe lunghezze.
A questo punto coach Gobbo sforna del suo arsenale una tattica mai provata prima che però dà degli ottimi risultati; Box and one.
Questo termine d’oltreoceano sta a significare che nella metà campo difensiva si opta per una zona a quadrato da parte di quattro giocatori, mentre il quinto teoricamente si dovrebbe disinteressare del gioco e incollarsi al più forte avversario, così da non lasciargli spazio per sfoggiare la propria classe.
Questo compito è stato assegnato dapprima a Kevin, poi, quando diventano due i difensori a uomo e tre a zona, si aggiunge Ottolini.
Questa strategia permette alla nostra squadra di ridurre il distacco e di semiagganciare gli avversari.
Quello che manca ed è sempre mancato, è il fattore lucidità nel finale.
Sperando di abbattere Brugherio martedì, qui si conclude l’articolo.
Buona giornata e, se è sera, buona notte.

PAGELLE:

Kevin Abate:
Si tratta del suo primo quintetto nella stagione 2010-2011 ma per lui non esiste pressione.
D’altro canto il suo impegno non si tramuta sempre in un buon risultato; riesce a prendere abbastanza rimbalzi ma in attacco non si trasforma in un cecchino.
Dal lato difensivo annulla chiunque gli capiti sotto tiro e la sua energia si fa sentire.

6+ Nesta.

Alessandro nonchè Agrati:
La sua prestazione non da modo ai numerosi spettatori di far capire loro di che pasta è fatto il suo talento.
Per Ale regna l’incostanza durante il match.
Una delle uniche note positive della sua serata (anche se si giocava di pomeriggio) è stata la freddezza dai liberi; a memoria, di quelli tirati non ne ha sbagliato neanche uno.

5,5 di più.

Matteo Stigliani:
Gioca quasi la totalità dei minuti giocabili.
All’inizio gestisce al meglio delle sue possibilità l’aggressività delle difese avversarie, poi la stanchezza si fa sentire e il nostro Play inizia a calar di intensità.
Non per questo butta via troppi palloni, anzi, rendendosi conto del suo stato fisico, cerca di rallentare i ritmi.
Per finire non si può dimenticare la sua tripla da distanza siderale allo scadere del secondo quarto.

6,5 intelligente.

Matteo Nava:
Dire che abbia giocato 5 minuti è un’esagerazione.
Non c’è traccia del capitano in campo non dal lato mentale, bensì dal lato proprio fisico; infatti il buon Matteo rimane segregato in panchina per quasi tutta la gara.
Questa situazione fa di lui un incitatore.

7 politico.

Gabriele Loffo:
Non mi ricordo sinceramente quanto tempo sia stato sul parquet (metafora) ma di certo il suo fatturato è inferiore alla media.

5 insufficiente.

Ivan Chizzola:
Sarà pur un giocatore di un fascino inimitabile ma, in questa partita sembra attrarre buona parte delle negatività presenti a Vignate.
Sempre per vari motivi l’intenzione di partir bene c’è sempre, poi però, non si capisce cosa succeda al giocatore (io o so perchè lo conosco personalmente) che pare demoralizzato.

4,5 Bene.

Alberto De Nuzzo:
Positivo, che dire, positivo.
Gioca poco ma quando entra mette tutto il suo atletismo e la sua grinta al cospetto della squadra.
Un buon auspicio per il futuro.

7 altro che il cugino!

Stefano De Nuzzo:
Il cugino del precedente, rientrante da un leggero infortunio, non riesce a dare il meglio e si limita a non forzare.
Nonostante ciò la sua condizione fa si che Denu sbagli delle cose che solitamente riesce a concludere.

5+ Riprenditi.

Andrea 8lini:
Come se non bastasse, anche Andrea rientra da una brutta febbre che però non si fa sentire quando quest’ultimo neutralizza il numero 9 avversario costringendolo a non superare la decina di punti.
In attacco non brilla come dovrebbe.

6- quasi.

Andrea Gritti:
Entra nel rettangolo vignatese, accompagnato dal compare Chizzola, a 35 secondi dalla fine e non può far altro che attendere il triplice fischio dell’arbitro.
Il voto sarà inevitabilmente lo stesso del capitano:

7 Socievole.

SIMONE COSTA:
Il migliore dell’Argentia Gorrgonzola Basket.
Il suo runner mancino fa sognare i tifosi bianco-blu e il suo Q.I. cestistico farebbe invidia pure al prescelto (per i plebei Lebron James).
Simone è talmente straripante che gli avversari tentano anche di fermarlo con takle scivolati, inutilmente.

8 Yeah!

Mirko Robustelli della Cuna:
Gara senza infamia e senza lode per il della Cuna meno noto della famiglia.
Non lascia il segno ma il numero del suo parrucchiere per via dei suoi fantastici capelli.

5/6 vedere Higlights cugino.

Stefano Gobbo:
Fa di tutto per portarsi a casa la partita tanto che di punto in bianco inventa una box and 1 che poi diventa con due a uomo e tre a zona che inaspettatamente da i suoi frutti grazie alle difese di Ottolini, Abate e Costa.

6,5 Stratega.

Ivan

mi è piaciuto come la squadra ha inquadrato la partita,purtroppo qualche errore di troppo in fase offensiva e qualche calo di concentrazione ci hanno impedito di portarci a casa questa partita! peccato!sarebbe stato un colpaccio..
vediamo di impegnarci tanto martedì!!
dai raga!

Alby

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