Torneo di Pesaro

Dopo settimane di fervidi preparativi e continui cambi di albergo, è finalmente Giovedí 24 aprile: si parte per il torneo di Pesaro.

Noi ci presentiamo con una squadra mista 2002 e 2003, sapendo già in partenza che sarà durissima: ci sono oltre 180 squadre da tutta Italia!

 

Ci troviamo tutti a San Felice, andremo in pullman con gli amici del Malaspina. La tensione si taglia con un coltello: la Monica non trova la valigia che gli ha rubato Colombo. Tutti i ragazzi sono impegnati a scegliere i posti in pullman mentre i genitori cercano (con scarsi risultati) di dispensare gli ultimi preziosi consigli per il viaggio. Silvano impazzisce sostenendo che “siamo sempre in ritardo, porca boia!”. Il silenzioso autista inizia ad intuire che dovrà passare 5 ore della sua vita con dei disperati. Da lì a poco, ne avrà la conferma.

 

Partenza prevista: 14.30.

Partenza effettiva: 14.29. Silvano… Tiè!

 

Capite bene che un viaggio di 5 ore con 60 bambini/ragazzi a bordo è un delirio. C’è ancora da capire se sia peggio la puzza che emanano o il baccano che fanno.

Ma in qualche modo riusciamo ad arrivare a destinazione. Qualcuno giocando, qualcuno messaggiando, qualcuno ascoltando la musica, ma tutti rigorosamente urlando, sempre e comunque.

 

Tempo di sistemare le valigie, cenare e si esce per mangiarsi un gelato che poi non si mangerà (rotolarsi in un prato, effettivamente, è più divertente).

 

Ore 22.40: la Juventus ha perso ed è ora di andare a letto. Alle 23.15 tutto l’albergo dorme, tranne ovviamente i gorgonzolesi. Qualcuno aveva dubbi? Il sottoscritto tira due urli coadiuvato dalla dolce voce di Petri e le acque si placano.

 

Gli istruttori adesso possono rilassarsi. Ah no, è ora di fare lo scherzo a Silvano. L’istruttore più esperto, bravo ed anziano del gruppo è tradizionalmente vittima degli scherzi dei giovani istruttori di Malaspina e Gorgonzola. Questa volta gli è toccato lo scherzo chiamato “la grande scocciatura”, nome dal doppio significato che in realtà sta ad indicare l’incredibile quantità di scotch attaccata alla porta di camera sua.

 

È ormai mattina, e dopo i consueti insulti di Silvano al resto degli istruttori, è tempo per i nostri ragazzi di giocare la prima partita. Veloce colazione e via, una mezz’ora di pullman ci porta in una palestra poco fuori Pesaro. Durante il tragitto viaggiano con noi le ragazze dell’Under 13 di Aprilia. I nostri tentano un approccio, ma è inutile dire che si dimostrerà assolutamente fallimentare.

 

L’avversario è Cinecittà Roma. Metà partita in equilibrio. L’altra metà da dimenticare.

 

Finisce la partita ed è già ora di tornare in albergo per il pranzo. A metà del viaggio si cambia l’autista, ma il nuovo arrivato non ha le idee molto chiare. Mi chiede la strada per arrivare all’albergo e google maps mi viene in aiuto. Ebbene si: un autista di Pesaro che chiede le strade di Pesaro a un milanese. Stiamo per scendere quando mi chiede “e adesso dove devo andare?”, mentre sul pullman ci sono ancora altre due squadre. Se qualcuno vede in giro gli Under 13 di Assisi o gli Esordienti di Torino avvisi la protezione civile, grazie.

 

Pranzo, 10 minuti di “relax” e via di nuovo a giocare. 20 min di autobus per arrivare in una nuova palestra (bello lo scontro a suon di cori tra napoletani e romani) e giocare contro la prestigiosa Granarolo Bologna: tre quarti in assoluta parità, ma poi la stanchezza della partita precedente (per loro era la prima) e un po’ di problemi di falli ci penalizzano.

 

Del risultato ci interessa poco: adesso è ora di andare al mare e i ragazzi si precipitano in camera per costume, asciugamano, ciabatte e l’immancabile set di palloni e bocce da spiaggia.

Nel frattempo arriva la clamorosa notizia della vittoria di Davidone con gli Under 14 del Malaspina. Non ce ne frega proprio niente, noi andiamo al mare.

 

Al grido di “l’ultimo che entra in acqua è pirla!!!” ci si precipita in acqua e ovviamente a perdere sarà il coach. Maledetti nanerottoli.

Sfida a bocce e a seguire partitella di calcetto che finisce con il clamoroso risultato di 7 a 7. Clamoroso perchè giocavano 6 contro 3.

 

Adesso arriva la parte difficile: aiutare i disperati ad appendere le divise da gioco sui balconi senza prendere il colera o malattie simili. Anche se all’aria aperta, vi posso assicurare che la puzza è clamorosa. La sfida tra le calze di Paglio e la divisa di Airo produce 4 perdite di coscienza e 3 ricoveri d’urgenza.

La prognosi è ancora riservata.

 

Doccia più che obbligatoria e poi cena. Un’oretta di riposo in cui partono “battaglie rap” di basso livello e poi dritti a mangiare il gelato con tanto di incontro con i nostri supporter-genitori. Una “breve” sosta al bar di un’ora e mezza con tanto di analisi tecniche delle partite e valutazioni di ogni giocatore, dove la domanda più gettonata è “Ma io in che ruolo giocherò?”. Neanche la Gazzetta è così precisa. Discorsi vari sull’altezza in cui Merons e Franz si bulleggiano alle spalle dei miei amici nani, ma poi si demoralizzano ricordandosi dei compagni a Gorgonzola.

 

Al rientro in albergo è ora di andare a letto. Pizza, nel sonno, si chiede “chi sposta i sedili” e anche questa sera Silvano non puó dormire sonni tranquilli. Lo scherzo della nottata è il “muro di lenzuoli”: 4 lenzuoli appesi da una parte all’altra del corridoio davanti alla porta di camera sua. Come al solito, la mattina si sveglierà urlando “***** ** *****!!!”

 

Sono le 3 e anche gli altri istruttori, finite le loro “riunioni tecniche”, possono andare a letto.

 

La sveglia delle 8 è traumatica, come traumatico è il viaggio in pullman per andare alla partita, come traumatica sarà la partita persa di un solo punto contro Follonica.

 

Il pranzo è seguito da un’oretta libera in cui si sta -più o meno tranquilli-  in camera.

È tempo di spiaggia, oggi niente bagno causa vento. La partitella di calcio fa due vittime, ma è da segnalare la grande prestazione del coach nel torneo di bocce. Una chiacchierata coi genitori che sono passati a trovarci e poi tutti impegnati a sotterrare Luchino in una buca alta più di lui.

 

Torniamo in albergo a prendere lo zaino e ovviamente Airo si dimentica lo zaino.

 

Andiamo all’ultima partita del torneo. Sembra incredibile ma anche noi riusciamo a vincerne una, contro Asti. Da segnalare il simpatico sketch con il baffuto e paffuto omino del tavolo.

 

Tornati in albergo, i gorgonzolesi vogliono vendicarsi dello scherzo malaspiniano e il letto di Cico diventa un po’ scomodo. Lui ancora non sa chi sia stato… Cico, se stai leggendo… Si, siamo stati noi  ðŸ™‚

 

Si torna in albergo per cenare e per lavarsi. Scopriamo che:

– Petri vince come al solito.

– Davidone vince come non mai.

– Danilo cerca un modo per calmare i suoi giocatori.

– Riccardo fa palline di carta igienica bagnata.

– La Monica non ha ancora finito di contare i ragazzi.

– La Michela sta tirando una botta a Botta.

– Silvano perde come al solito.

– Colombo non ha ancora capito di essere a Pesaro.

 

Tutti a nanna! Sembra incredibile ma dopo 5 minuti tutti dormono. Dopo due partite e un pomeriggio in spiaggia, in effetti, era prevedibile. Entrando nelle camere per chiudere le tapparelle che puntualmente vengono dimenticate aperte, si fa fatica a respirare. Solo il mattino seguente si scopre che non tutti hanno fatto la doccia. A fatica, sopravvivo.

 

È ormai Domenica e, avendo giocato tutte le partite, andiamo al vecchio Palasport della Scavolini Pesaro, impianto simbolo della storia del basket italiano. Guardiamo le finali e andiamo a mangiarci un trancio di pizza (miglio).

 

Pranzo, carichiamo le valigie sul pullman e andiamo di nuovo al palazzetto per le premiazioni, in cui ovviamente non veniamo premiati. Noi peró lo sapevamo. Colombo invece, convinto di essere arrivato terzo, stava già pregustandosi la coppa riempita con il vino che imbottiglia suo nonno. Ma non è arrivato terzo: niente coppa. Tra l’altro, non ha ancora capito di essere a Pesaro.

 

Tutti sul pullman per tornare a casa e la Monica finalmente può fare il suo cancello: è la donna più felice del mondo.

 

Sono le 15.30 e partiamo. Dopo 3 ore abbiamo fatto 100 km in compagnia di un autista simpatico come un maglione di flanella a ferragosto. In autogrill c’è più gente che a San Siro durante il derby e qualsiasi angolo è un buon posto per fare pipì. Qualcuno dei nostri è costretto a fare anche quella grossa, rigorosamente all’aperto e sotto la pioggia.

 

Alle 22.10 siamo ormai all’altezza di Melegnano. Sono seduto dietro a Goi e non lo sopporto piú, due “scapezzolate” non sono bastate a farlo smettere.

 

 

In conclusione: è stata un’esperienza tanto bella quanto massacrante. Peccato che non fossimo al completo perché abbiamo visto che tutte le avversarie avremmo potuto batterle di 20 punti. E’ stata comunque una 4 giorni all’insegna dello sport e del divertimento, un’occasione di crescita importante per i ragazzi che comunque si sono sempre dimostrati molto maturi per la loro età. L’anno prossimo toccherà ai 2003, alcuni di loro già sanno cosa li aspetta!!

 

Il tutto è andato in onda grazie a (in ordine puramente alfabetico):

 

–       Simone “Airo” Airoldi

–       Luca “Big” Canegrati

–       Marco “100” Cento

–       Luca “Luchino” Formenti

–       Francesco “Franz” Goi

–       Edoardo “Edo” Isgrò

–       Lorenzo “Merons” Meroni

–       Thomas “Tom” Napoletano

–       Alessandro “Ale” Omati

–       Matteo “Junior” Paglioli

–       Luca “Vale” Valeri

–       Nicolò “Verga” Vergani

 

Infine, una serie di doverosi ringraziamenti:

 

–       Al Malaspina e a tutti i suoi collaboratori per l’organizzazione del pullman e il supporto dato su tutti i fronti.

–       Ai genitori che ci hanno fatto compagnia e ci hanno scarrozzato dalle palestre all’albergo.

–       Ai ragazzi dell’albergo, sempre disponibili e gentili nonostante i clienti difficili.

–       Agli organizzatori del torneo, che nonostante i tanti problemi hanno gestito alla grande un torneo con “solo” 180 squadre.

–       A Oscar che fa sempre il “lavoro sporco”.

–       A Bombazza.

 

 

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0 Responses to “Torneo di Pesaro”

  • 01 maggio 2014 alle 23:30 - Giorgio Formenti.

    Ste, bello l’articolo che hai scritto … e bella l’esperienza che abbiamo fatto con i ragazzi del 2002! Mi sono divertito veramente tanto e sono contento di essermi fatto nuovi amici! Sconfitte a parte, abbiamo giocato a basket e siamo cresciuti (non in altezza però …); scherzi a parte ti ringrazio per la pazienza. Ciao da Luca (Luchino2003)
    P.S. … mi solletica ancora la sabbia … nonostante la doccia !!!!

  • 29 aprile 2014 alle 16:44 - Fulvio Meroni.

    grande steeeeee.Magari come ha detto Luca potremmo fare un torneo?
    Bella esperiena,massacrante ma divertente.Mamma mia se c era tutta la squadra li massacravamo i bolognesi e i romani,forse riuscivano a vinecere o al minimo arrivare sul podio

  • 29 aprile 2014 alle 10:03 - Luca Valeri.

    bella esperienza, stancante ma piena di soddisfazioni ….. nonostante le sconfitte! Speriamo che Ste ci organizzi ancora qualche torneo prima dell’estate. Ciao Luca