Adulti: Bussero – Nuova Argentia 33 – 37

parziali : 6-10,18-17,25-29

Terza uscita per gli adulti del mercoledi. Questa volta si va a Bussero. La lista degli assenti è lunga : Coletti, Verderio, Molgora, Di Brigida, Cavenaghi, Calvi, Ferrari…  arriviamo a malapena a 10, ma c’è voglia di far bene. Molgora funge da coach. Si parte.

Primo quarto : partenza decisamente horror. Il Bussero difende a zona 2-3, i nostri non ci capiscono nulla, 0/6 al tiro dopo 5 minuti, sul 4-0 coach Molgora cambia l’intero quintetto. La reazione arriva da Spinelli e Vitali che costruiscono un parziale di 6-0 e capovolgono l’inerzia della partita. I nostri prendono coraggio e al termine della frazione siamo avanti 10-6.

Secondo quarto : il Bussero recupera subito lo svantaggio, la partita è equilibrata, si ripresenta il problema della zona, e inoltre soffriamo in difesa, ma viene fuori la classe di Gobbo che tiene a galla la squadra. A metà partita siamo sotto di un solo punto.

Terzo quarto : continuano le difficoltà, coach Molgora continua le rotazioni, ma sembra capirci poco, la partita sembra sfuggire di mano, a metà tempo siamo a -5. Il coach chiama timeout e cambia nuovamente il quintetto. I nostri escono bene dal timeout, aumentano il pressing e fioccano i contropiedi, finalizzati da Esposito e Tantillo, nel giro di pochi minuti ci troviamo a +7, ma un incredibile canestro degli avversari sul fil di sirena rimette tutto in gioco.

Ultimo quarto : le squadre sono stanche, il Bussero prova a rifarsi sotto ma i nostri chiudono bene in difesa, si scuote anche Mulè, i suoi canestri tengono il Bussero a distanza di sicurezza. Nel finale manteniamo uno scarto minimo che ci garantisce la vittoria.

Vittoria difficile, partita molto sofferta, ma veramente tanto cuore per i nostri che hanno sempre mantenuto lucidità anche nei momenti di scoramento. Punteggio decisamente basso, le difese hanno prevalso sugli attacchi.  Un suggerimento per settembre a Coach Gobbo su temi di approfondimento del corso : “Come attaccare la zona”, stasera ci abbiamo capito poco.. Da segnalare un clima di grande correttezza in campo. Veniamo ora alle pagelle.

Stefano Gobbo 11 : tiene in piedi la squadra nei momenti difficili, lancia e finalizza i contropiedi che creano il break decisivo. Piccolo grande pollicino!

Andrea Vitali 5: intanto arriva puntuale e questo è uno scoop, ottimo primo tempo, poi molto bene in difesa.

Giovanni Marinoni 2 : poco lucido, tanti errori, ma sporca diversi tiri e passaggi.

Gaetano Spinelli 3 : gran primo tempo, poi cala alla distanza, ma dietro tiene botta.

Davide Re : finalmente può esordire, discreta la regia, aggressivo nel pressing, potrebbe osare di più col tiro.

Diego Carmignani 4 : dopo un inizio difficile aggiusta la mira, spesso marca con profitto i lunghi avversari, decisamente tonico.

Silvio Mulè 4 : con Davide Re in campo si sgrava dal compito di consolarlo in pachina e quindi può liberare il suo estro, rintuzza nel finale il ritorno del Bussero con un paio di penetrazioni.

Davide Tantillo 4 : dopo un inizio difficile prende coraggio, fila molto bene in contropiede e sotto il canestro si fa rispettare, anche troppo.

Giuseppe Esposito 4 : per due quarti sembra assente, svagato, impreciso, poi comincia a pressare e ritrova anche la mira.

Matteo Farina 2 : serata difficile, soffre in difesa e in avanti non trova mai lo spunto, ma riemerge alla grande nei momenti topici.

Coach Molgora : gestisce bene i momenti difficili, trasmettendo sempre tranquillità. Smania dalla voglia di giocare, ma non può. Unico appunto : nelle fasi critiche, viste le difficoltà in marcatura e il gap evidente di centimetri, non era forse il caso di difendere a zona ?

Prossimi appuntamenti : il 4 l’Hangar Burger, poi il 10 il derby contro i ragazzi del martedi..

basteranno 5 giorni per smaltire l’Hangar ?

Statistiche a cura di Danilo Coletti.

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0 Responses to “Adulti: Bussero – Nuova Argentia 33 – 37”

  • 02 giugno 2014 alle 08:34 - Alessandro Molgora.

    ah ah ah, è vero: il coach ci capiva poco… probabilmente avrei fatto meno danni zoppo in campo piuttosto che in panchina :-)))
    Ma alla fine l’abbiamo portata a casa, forse più per le nostre individualità che non col gioco di squadra.
    In casa nostra, senza quel campo scivoloso, li massacriamo!