Serie D: La cronaca dell’esordio

A.S.D. Mojazza Milano 81 – 64 Nuova Argentia

A.s.d. Mojazza Milano: Minoggio (’94) 6, Romanò 11, Verkys 13, Raffaele 8, Lo Brutto 5, Zaccarini (’94), Colombo (’94) 10, Bellotti M. (’97) 8, Sasso (’96) 2, De Pasquale 7, Maggi 6, Bellotti G. 5.

Argentia Gorgonzola: Magnani (’94) 2, Cirillo 18, Villa (’97) 7, Ghezzi M. 5, Abate, Raspanti 7, Scaltrito 2, Minervino 3, Brambillasca P. 4, Maraschi (’97), Pradella (’94) 7, Bazzo (’97) 9.

Parziali: 26-10, 28-17, 18-13, 9-24

L’esordio sul campo di Via Prampolini a Milano ci vede sconfitti alla prima giornata con Mojazza che conquista i primi 2 punti in classifica.
Nel primo quarto gli avversari prendono subito il largo: pronti via, in soli 5 minuti di gioco si scava immediatamente un primo solco tra noi e loro. 12-2 e coach Icio si vede costretto a chiamare il primo minuto per dare la carica ai suoi.
Troppo timida la nostra reazione, in uscita dal time out, con Ghezzi che spara la prima bomba della serata, e il quarto si chiude con Mojazza a +16.
Il secondo periodo non è che lo specchio del primo.
I cecchini avversari infilano un parziale di 7-0 volando sul +20 e scavando un gap che inizia a farsi davvero pesante. Proviamo a stringere le maglie in difesa commettendo ben 8 falli, ma dalla lunetta, i nostri avversari non sbagliano.
Come se il morale non fosse già basso, sulla seconda sirena, il loro numero 11 infila una delle tante triple dei milanesi spedendoci in spogliatoio doppiati sul 54-27. Risparmiamo le imprecazioni del momento, ma raccontiamo di una sedia accarezzata col piede in panchina simbolo di chi non ci sta a perdere così e di chi vuol vedere i suoi reagire e salvare almeno l’orgoglio.
Più equilibrata la seconda metà della partita.
Giochiamo la nostra transizione attaccando il canestro con più personalità e il tabellone sussulta sia da una parte che dall’altra, non solo dal lato dei locali.
Il risultato ci vede comunque a -32, ma delle belle azioni di buon basket ce lo fanno dimenticare complice anche la posizione non propriamente ottimale del tabellone, scomodissimo da controllare dalla panchina.
72-40 e partita già accantonata ad appannaggio di Mojazza, ma rimangono ancora 10 minuti da giocare per salvare il salvabile.
Più che positivo l’ultimo quarto di cui siamo assoluti protagonisti. Con un parziale di 9-24 fissiamo il distacco a -17, portando il risultato finale sull’81-64. Punteggio comunque infelice, ma la reazione dell’ultimo quarto sottolinea ancora un volta, come avevamo già detto commentando gli impegni della pre season, che stiamo crescendo e possiamo sicuramente migliorare.
In generale abbiamo prodotto troppe conclusioni affrettate con i nostri lunghi – se così possiamo chiamarli, visti gli scarsi centimetri rispetto agli avversari – che si sono trovati a sparacchiare dagli angoli con scarsi risultati. Altro aspetto sicuramente da correggere riguarda la difesa: troppi i tiri concessi in solitaria ai nostri avversari.
Dopo il bastone, ovviamente la carota: se c’è una cosa certa è che quando si decide di giocare un buon basket, questa squadra è sicuramente capace di farlo. Emblema di questa cosa è stata sicuramente la costruzione di buoni tiri che hanno capitalizzato azioni in cui la palla ha viaggiato da un lato all’altro mettendo in seria difficoltà la difesa.

Il PEGGIO DELLA SERATA: l’ufficiale di campo che non vuole far uscire Smog dopo il 5 fallo.

Il MEGLIO DELLA SERATA: i 18 punti di Ciro, autore di un 4 su 6 da tre che ha esaltato panchina e pubblico nonostante il risultato
Il MEGLIO DELLA SERATA 2: le ragazze sugli spalti che non smettono di tifare nemmeno a -30

Prossimo appuntamento fissato per venerdì 3 ottobre in casa al Palestrone contro la Sanmaurense.
Vi aspettiamo numerosi!!! Ci saranno delle sorprese…

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