L’Under 13 elite cala il tris, tre vittorie su tre nel bronze

Nuova Argentia: Paglioli, Crippa 4, Marsico, Cento 2, Isgrò 2, Valeri 4, Braga 8, Maraschi 9, Pennati 2, Filippi 7, Meroni 8, Boffa 6
All: Gobbo/Cusimano
Tiri da 2: 21/60 (35,00%)
Tiri da 3: 0/5

Tiri Liberi: 10/21 (47,62%)
Falli Fatti:22 (Maraschi Filippi 4)
Falli Subiti: 22 (Meroni Filippi Crippa 4)
Rimbalzi Difensivi: 47 (Boffa 10, Maraschi Filippi 9)
Rimbalzi Offensivi: 18 (Maraschi5, Boffa4)
Palle Recuperate: 17 (Braga 3)
Palle Perse: 45 (Meroni 11)
Assist: 5 (Crippa 2)
Stoppate: 2
Valutazione Squadra: +25 (Boffa Maraschi+11)
Progressivo: 5-16; 9-16; 18-11; 15-9;
+/-: Meroni +12, Valeri Paglioli +7

Prima partita in trasferta per i biancoblù dall’inizio della seconda fase nella tana del CGB Brugherio, vecchia conoscenza dei nostri giocatori che avevano avuto l’occasione di sfidarli nell’ottobre del 2013. Allora la partita fu dura, persa di due punti ma essendo anche andati sotto anche di 18. Il match si presenta, quindi, per nulla semplice, ma come ogni partita in questo girone si può vincere se si gioca bene. A maggior ragione, questa doveva essere l’occasione per dimostrare i miglioramenti di questo gruppo. Un’occasione che è stata sfruttata ma che ha messo in evidenza problemi già presentatisi in precedenza, sperando non arrivino a farci perdere punti lungo il cammino nei prossimi incontri.

I nostri appaiono concentrati durante il riscaldamento e pare che la partita sia sentita, sensazione confermata dalla palla a due.

Dopo il fischio d’inizio l’Argentia decide di mettere in chiaro che la posta in palio la vogliono portare a casa, volontà che si palesa con un nettissimo parziale nei primi 5 minuti di 12-0, che viene gestito con relativa tranquillità nel resto del quarto, portando alla sirena sul 16-5.

La difficoltà rientrati in campo è quella di tenere la concentrazione e aumentare il divario, impresa che inizialmente sembra difficile ma prese le misure al quintetto avversario diventa più abbordabile: non mettiamo a referto parziali memorabili ma aumentiamo il distacco, andando negli spogliatoi sul 32-14.

Il terzo quarto nella partita precedente è stato il nostro problema più grande. Coach gobbo ne è consapevole, e sa anche come un vantaggio ampio come può sembrare quello di 18 punti può essere dilapidato molto rapidamente. In spogliatoio cerca di farlo capire anche alla squadra che sembra però non recepire bene il messaggio.

Infatti rientrando in campo i bianco blu non sono aggressivi e svegli come dovrebbero e come erano nel primo tempo, e inizia un nostro declino che porta al primo quarto perso con un risultato di 18-11 e l’inerzia della partita che gira contro di noi.

Quest’ultimo fattore si rivela decisivo nel quarto quarto dove Brugherio, sostenuta dal caloroso tifo locale, mette a segno nei primi 5.30 minuti un parziale di 11-3, che li porta a sole tre lunghezze di distanza da noi. Il vantaggio arriva ad assottigliarsi a due punti, i tentativi del coach di svegliare la squadra si moltiplicano e la partita rimane appesa a un filo sino all’ultimo minuto. Qui si sente la differenza di lucidità a nostro favore, che grazie a una buona difesa manteniamo i due punti di vantaggio, arrivando a 10 secondi dalla fine con ancora quei fatidici due punti di vantaggio e rimessa offensiva a nostro favore. La palla va nelle mani di crippa che vede due difensori avvicnarsi con l’intento del fallo volontario, ma vede anche un perfetto taglio di braga che viene servito e segna da sotto il canestro che ci da la vittoria.

Ancora una volta arriviamo a buttar via il lavoro svolto nel primo tempo per disattenzioni nostre e incapacità nel reggere il ritorno di fiama avversario, la speranza è che contro Ebro in casa nel prossimo week end non si riverifichi questo problema.

Nota a margine rispetto al risultato della partita è una bella storia di sport di cui noi siamo stati solamente testimoni e che riguarda un avversaio, per la precisione il numero 23; numero che nella nostra mente richiama il più grande di sempre, ma in questo caso viene indossato da un altro campione. Questo giocatore ha l’handicap di non avere la mano sinistra per cause che non ci sono conosciute. Questo, però, non lo ha fermato e non ha fermato la sua passione per il basket, non si è arreso ed ha giocato contro di noi oggi come due anni fa, e oggi come due anni fa ha giocato dando un enorme contributo arrivando a segnare a referto 20 punti di fianco al suo nome. Un plauso è d’obbligo così come i complimenti, meritatissimi. Un grande esempio di come non ci si debba fare mai fermare da nulla, massimo rispetto per questo ragazzo con l’augurio di avere davvero tanta fortuna nel suo cammino!!

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