U13 Elite: “Più forti della sfiga”

Nuova Argentia: Paglioli , Airoldi, Crippa , Cento 3, Djaffi, Isgrò 2, Valeri 4, Braga 12, Maraschi 7, Pennati, Meroni 17, Boffa 6
All: Gobbo/Cusimano
Tiri da 2: 21/61 (34,47%)
Tiri da 3: 0/0
Tiri Liberi: 8/25 (32,00%)
Falli Fatti: 22 (Meroni Airoldi 4)
Falli Subiti: 22 (Meroni 5, Crippa 4)
Rimbalzi Difensivi: 22 (Boffa Maraschi 6)
Rimbalzi Offensivi: 15 (Maraschi 6 Boffa 4)
Palle Recuperate: 47 (Crippa 7 Braga 6)
Palle Perse: 41 (Crippa 8 Boffa 7)
Assist: 4 (Boffa 3)
Stoppate: 2 (Maraschi Djaffi 1)
Valutazione Squadra: +24 (Meroni Maraschi +12)
Progressivo: 15-16; 16-30; 27-44; 44-51;

+/-: Crippa Braga +13, Maraschi +8

Non una partita come le altre quella svoltasi a Gallarate nella prima partita di ritorno del girone Bronze per la nostra Under13 Elite. Gli avversari e la palestra sono familiari, ormai le squadre si conoscono e sanno punti di forza e punti deboli reciproci. I nostri cercano una vittoria che appare come alla portata per cercare di migliorare il record già positivo dell’andata. Parola d’ordine: non accontentarsi.

Parola d’ordine che però non viene recepita granchè dal quintetto schierato per la palla a due che gioca una partita non irresistibile dai ritmi non frenetici. Questo fino al primo dei due episodi che caratterizzeranno. Due minuti alla fine del primo quarto, il tabellone segna 13-9 a favore dei padroni di casa. Capitan Paglioli finisce a terra a seguito di uno scontro su una palla vagante con un giocatore dell’Ayers, ma non si rialza. Resta seduto e la situazione non sembra leggera, tanto che Coach Gobbo, entrato in campo per verificare fa segno di chiamare l’ambulanza. Frattura scomposta al braccio sinistro. Le due squadre sono shockate, non è un evento comune sul nostro amato rettangolo di gioco. Nonostante ciò la partita riprende mentre Paglio, dopo delle prime accortezze mediche arrivate grazie alla famiglia Isgrò, viene portato al San Raffaele di Milano. I nostri sembrano aver ricevuto una scossa dall’accaduto e giocano anche per il loro capitano mettendo a tabellino un parziale di 5-0 che ci permette di terminare il primo quarto 15-16. La solfa non cambia nel secondo quarto, dove anche il resto della squadra vuole rendere fiero il compagno infortunato e gioca un quarto da manuale concedendo solo un punto su tiro libero agli avversari di gallarate dopo una partenza sprint che solidifica il nostro vantaggio. Continua la nostra striscia di canestri consecutiva ma, nuovamente a due minuti dalla fine del quarto e nella stessa zona del campo un giocatore di casa perde l’equilibrio e accade l’improbabile. Frattura scomposta al braccio sinistro. Di nuovo. Stesso punto di fratturazione. Anche qui si chiama l’ambulanza e si pensa di sospendere l’incontro. Le panchine appaiono visibilmente colpite dal ripetersi di un infortunio così grave. Dopo una rapida consultazione tra arbitro allenatori e giocatori si decide, però, di continuare ugualmente il match fino al termine, mentre Edoardo, questo il nome del ragazzo infortunato, viene portato all’ospedale.

“Più forti della sfiga”, queste le parole del coach avversario prima di riprendere a giocare. Le buone intenzioni ci sono, ma il clima resta surreale: non è una partita come le altre. Arriva il termine del primo tempo col punteggio sul 16-30, ma non si riesce a pensare con l’agonismo che si vorrebbe avere. Nessuno dei presenti aveva mai assistito a due fratture di quel tipo nello stesso giorno, probabilmente neanche a una sola.

Al rientro dagli spogliatoi c’è la voglia di giocare ma i ritmi non sono eccessivi e i contatti, come si può facilmente immaginare sono veramente pochi.

Il terzo quarto scivola via senza troppi acuti da nessuna delle due parti, il risultato è 27-44. La foga e la competitività sono diminuite, cosa che si farà preoccupante nel quarto quarto.

Ultimo quarto in cui Gallarate schiaccia l’acceleratore nella speranza di recuperare la partita ma i nostri riescono a gestire il vantaggio anche se non egregiamente, perdendo margine e finendo 44-51.

Altre news sul capitano: dopo aver provato a riallineare la frattura si è reso necessario un intervento chirurgico per garantire la stabilità dell’osso. Operato lunedi è stato dimesso martedì subito dopo pranzo. Il giorno stesso l’intera squadra, appena terminato il consueto allenamento, si è recata da lui per stargli vicino e fargli di persona gli auguri per tornare al meglio la prossima stagione.

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