The road ends here, U13 elite

Nuova
Argentia: Vergani 2, Airoldi, Marsico, Cento 4, Djaffi 9, Isgrò 7,
Valeri 2, Braga 14, Maraschi 6, Meroni 20, Boffa 8.
All:
Gobbo/Cusimano
Tiri
da 2: 26/68 (41,18%)
Tiri
da 3: 1/4 (25,00%)
Tiri
Liberi: 10/21 (47,62%)
Falli
Fatti: 15 (Maraschi Vergani 3)
Falli
Subiti: 23 (Cento 6)
Rimbalzi
Difensivi: 43 (Maraschi 13)
Rimbalzi
Offensivi: 16 (Maraschi 4)
Palle
Recuperate: 25+10 (Valeri 7)
Palle
Perse: 32+2 (Marsico Braga 7)
Assist:
10 (Boffa 3)
Stoppate:
2 (Meroni Boffa 1)
Valutazione
Squadra: +84 (Meroni +27, Maraschi +22)
Progressivo:
18-6; 45-8; 56-30; 72-43;

+/-:
Airoldi +26 Valeri +22

Ultima
partita del girone bronze per la nostra Under 13 Elite, che si è
tolta non poche soddisfazioni all’interno di questa competizione. Gli
avversari sono i giocatori del Sansebasket Cremona, ultimi
classificati ma non per questo da sottovalutare. Cali di
concentrazione possono giocare brutti scherzi e questa squadra lo ha
sperimentato sulla propria pelle. Il discorso pre partita è diverso
dal solito. I coach si sono organizzati per proiettare in spogliatoio
un piccolo resoconto della stagione appena trascorsa e di tutti i
passi avanti, che a onor del vero sono davvero tanti, che sono stati
fatti. A partire dalle due settimane di ritiro fino al giocare
per il secondo posto in bronze, con tutte le ansie, le vittorie e le
sconfitte che ci sono state in mezzo. L’atmosfera è da grande
occasione, il pubblico è più numeroso del solito e la partita è
abbordabile.

Forse
troppo per le menti dei nostri. Infatti, a dispetto di un parziale di
8-0 a nostro favore nei primi 5 minuti di gioco non giochiamo al meglio, esprimendo una pallacanestro mediocre. Il
punteggio è clemente e ci da comunque ragione, chiudendo il primo
quarto 18-6.

Nel
secondo quarto innestiamo quella marcia che serviva sin dalle prime
battute e diamo il via a un nostro vero e proprio dominio sul campo.
Si difende forte, si fa girare la palla e si tira in ritmo.
Risultato? Un parziale di 27-2 in nostro favore che da una vera
svolta al match.

In
spogliatoio coach Gobbo non ha molto da dire se non di lasciarsi
prendere dall’esaltazione e di stare attenti a non lasciarsi
recuperare.

Che
non è poi una cosa così scontata.

Infatti
al rientro in campo subiamo il primo parziale davvero negativo con
uno 0-7 che funge da spauracchio. I bianco blu riprendono a giocare,
ma senza la convinzione dei dieci minuti precedenti. Perdiamo il
quarto ma teniamo un ampio margine di vantaggio, chiudendo sul 56-30.

Il
quarto quarto sembra non poter dare ulteriori sorprese o scosse alla
partita che sembra ormai definitivamente chiusa. Sembra. In realtà,
però, la scossa non arriva dal rettangolo di gioco. Siamo a un
minuto dal termine e il coach chiama il timeout. I giocatori non ne
capiscono il motivo, il momento della partita non lo richiedeva. Il
vice passa dal suo posto al tavolo alla panchina, dove tutti i
giocatori si stringono in un cerchio. Arriva l’annuncio: è l’ultimo
minuto per Ste e Cusi come allenatori di questa squadra. L’anno
prossimo lo staff tecnico cambierà. I giocatori sono sgomenti, non
metabolizzano la notizia che è già tempo di tornare in campo. Ci
sarà tempo dopo per pensarci. Il quarto termina con un regalo, una
tripla allo scadere. Il risultato è di 72-43, ma ormai poco importa.
È il momento di abbracci (e prendersi gli abbracci di una mandria di
13enni sudati non è il massimo, lo posso assicurare) e saluti. La
serata però non è finita. Infatti era già prevista una cena di
squadra, senza genitori, per godersi gli ultimi momenti insieme,
scherzare e ridere senza preoccuparsi di cosa verrà dopo. Tra
abbuffate e chiacchiere più che abbondanti, come i clienti e
il personale del locale potranno confermare, anche la bella serata ha fine. È il momento dei saluti, che
tradiscono un po’ di emozione per tutti. Con Stefano per questi
ragazzi è stato un ciclo lungo 4 anni, con me solo 1, ma lasciarsi
dispiace sempre.

Vorrei
anche prendere un piccolo spazio mio personale, per ringraziarli,
questi ragazzi. Di cui tanto ho scritto su questo sito e di cui tanto
ho parlato anche a chi non era coinvolto. Vorrei dirgli grazie perchè
sono stati la mia prima squadra e in fondo saranno sempre un po’
anche i miei giocatori ovunque vadano. Perchè anche coi loro errori
mi hanno fatto crescere in tanti sensi e non penso li dimenticherò
mai. Ognuno di loro. Per ogni volta che abbiamo faticato per
migliorare e raggiungere traguardi che sembravano impossibili, come
essere la 19esima squadra U13 di Lombardia. È stato un bellissimo
anno, soprattutto perchè lo abbiamo vissuto seguendo il nostro grido
di battaglia che sia io sia Stefano vorremmo non cambiasse mai.
Quell’ 1-2-3 IN-SIE-ME che tante volte abbiamo urlato, per farci
forza prima di una partita, o dopo una sconfitta o solamente per
festeggiare una vittoria inattesa. Quindi semplicemente grazie.
Grazie a Paglio, Manuel, Airo, Mars, Marco, Oscar, Edo, Luca, Fede,
Gio, Penna, Albi, Mero, Bof e anche a Vulpi e Verga, che pur non
essendo 2002 ci hanno spesso dato una mano.

Sperando
di vedere reincrociare le nostre strade, sia io che Stefano auguriamo
a questo gruppo ogni fortuna possibile e immaginabile, per gridare
ancora… 1… 2… 3… IN-SIE-ME!!!

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