Aquilotti 2005 : Una stagione da ricordare!

Ultimo allenamento e ultime partite, poi ci si ferma per tre mesi, qualcuno è stanco e vuole rifiatare, qualcuno è dispiaciuto perché vorrebbe continuare..sentimenti contrastanti..come è giusto che sia…certi riti sicuramente mancheranno..ma l’ineluttabile ciclo delle stagioni fa il suo corso.. in fondo dispiace che tutto si interrompa e allora non ci resta che rivivere i momenti salienti di questa fantastica annata.

Lastagione comincia presto, coach Ferri diffonde già ad agosto i suoi appunti (tra qualche anno potremo trovare i suoi fogli in esposizione alla vetrina della tabaccheria Guzzi). Già il 2 settembre c’è il primo allenamento, l’adesione è alta. Prima novità, arriva la vice coach Linda Moranzoni da Cassano. Il mese di settembre è dedicato alle prove dei nuovi. A fine settembre il quadro è chiaro, si riscrivono quasi tutti quelli dello scorso anno tranne uno, abbiamo due nuove iscritte (Emma e Alice), arrivano Filippo e Danilo dai 2006 che vanno a far compagnia a Paolo, Betti, Matteo, Andreino e Martina già facenti parte del gruppo. I bambini sono in tutto 23, qualcuno lo definisce “allenamento pollaio”, sono molto eterogenei come livello, il lavoro si presenta difficile, integrare i nuovi e contemporaneamente far crescere gli altri. Una vera sfida.

Non c’è il Mariani e il precampionato si basa su una serie di amichevoli e su un paio di tornei (San Giuliano e Cusano). I risultati non sono soddisfacenti. Il gioco stenta a decollare, perdiamo quasi tutte le amichevoli. Al torneo di Cusano arriviamo quarti, pur senza demeritare al cospetto di forti squadre. Quella sera stessa al Luna Rossa si riunisce il Consiglio Direttivo dei Papà, il coach è sulla graticola, ma gli viene data ancora fiducia. Una prima risposta la dà vincendo nettamente il Mariani con i 2006.

Arriva il campionato, per diversi motivi la scelta ricade su due campionati non competitivi, anzichè sul competitivo, è la soluzione che salva capre e cavoli. I gironi presentano comunque alcune partite di una certa consistenza, ci sarà da divertirsi.

Dopo l’agevole vittoria col Dipo, arriva la beffarda sconfitta con l’Arcore di un solo punto! Questa partita apre gli occhi al coach, che comincia a prendere le misure alla sua rosa. Arrivano le vittorie con Cassano, Novate, Cernusco, Segrate, Cesate e Agrate, la squadra comincia a volare. A fine gennaio lasciano la squadra Luca Vinciguerra e Federico Da Rold e con il rientro di Elisa siamo a 21.

Il coach propone il torneo di Pesaro nel ponte del Primo Maggio. Aderiamo con entusiasmo, qualcuno riesce anche nella titanica impresa di spostare la comunione pur di esserci e alla fine con qualche patema riusciamo ad arrivare ai 12 e ci iscriviamo al torneo. Intanto Ricky e Luca si assentano per qualche settimana per infortuni vari, ma rientrano in prossimità di Pesaro, decisi a non mancare.

Continua il campionato, arriva un week-end terribile : Posal e Cinisello, ne usciamo sconfitti, ma non ridimensionati. Altro filotto di vittorie (Sanga, Inzago, Arcore e Arese), poi battuta d’arresto col Novate (di stretta misura) e vittorie con Dipo, Cesate, Cassano. Altro week-end di fuoco Cernusco e Posal. A Cernusco usciamo con le ossa rotte, forse la peggior partita della stagione. Sconfitta anche contro Posal, seppur con scarto contenuto. La squadra accusa un calo fisico.

La marcia di preparazione per Pesaro continua, arrivano altre vittorie (Segrate, Busnago, Senago).

E siamo al giorno della partenza. E’ stato scritto tanto, da ogni prospettiva, il lato sportivo, il lato umano, il lato delle mamme. Il coach prima della partenza dichiara “Conto di arrivare tra le prime 6”. Che vuol dire tutto e nulla, diciamo che la sua previsione è di arrivare quinto o sesto, e visto che non ci ha mai preso un pronostico non gli diamo credito, ma in realtà sappiamo pocoo nulla delle squadre e le incognite sono tante, ma sognare la premiazione al Palascavolini non costa nulla.

Questa la rosa a disposizione : Simone,Ricky,Chiara,Luca,Betti,Paolo,Filippo,Danilo,Martina,Lorenzo,Matteo e Andreino.

Primo avversario è l’Asti, finisce 108-0, nell’angusta palestra Turati che ricorderemo a lungo (linea laterale attaccata al muro, assenza di tabellone elettronico). Poi arriva la vittoria con Bologna Blu (un 6-0 più sofferto). Siamo già ai quarti dove liquidiamo senza troppo soffrire Bologna Bianco (5-1). Arriva la semifinale con il San Casciano, una delle partite più sofferte ed emozionanti della nostra breve storia. La palestra è una bolgia, i tifosi avversari inneggiano cori, l’ambiente è incandescente, sembra di stare al Forum e non ad una partita di minibasket, alcuni dei nostri hanno un comprensibile cedimento nervoso, succede di tutto, ma i nostri si trasformano in guerrieri e con grande merito raggiungiamo la finale.

Domenica mattina ore 9.00, la squadra arriva un po’ in ritardo, si è dormito poco, ma le facce sono quelle giuste, siamo inferiori al San Carlo e lo sappiamo, ci vuole la partita dell’anno. E i nostri tirano fuori tutto quello che hanno, dopo tanta sofferenza vinciamo per soli 2 punti, ma siamo Campioni! Campioni! Campioni! E’ un sogno che diventa realtà, sono momenti indimenticabili che ognuno di noi porterà dentro per lungo tempo.

L’effetto mediatico di questa vittoria lo vediamo oggi e continueremo a vederlo nei prossimi mesi, nessuna squadra dell’Argentia era arrivata così in alto! Qualche ragazzino viene da noi a provare dopo aver letto le nostre gesta. Poi l’articolo sulla “Gazzetta della Martesana”, la coppa in bella vista alla vetrina della tabaccheria Guzzi.

Intanto scorrono i titoli di coda del campionato, fisiologica sconfitta contro l’Agrate, poi vittoria contro Sanga, Senago e Inzago. Si arriva all’ultima gara con Cinisello, per capire dove siamo arrivati. La risposta la troviamo guardando le facce strabiliate dei genitori di Cinisello e le urla del loro allenatore nell’ultimo tempo, arriviamo ad un passo dalla vittoria, siamo al loro livello e ora ci trattano con rispetto, ed è una grande soddisfazione.

Questa partita chiude la stagione, gli ultimi due tornei (Gorgonzola per 2006 e Treviglio per 2005) sono l’occasione per festeggiare tutti insieme!

Si chiude con un bilancio ultra-positivo ! Il coach viene riconfermato alla guida per il prossimo anno!

“So di avervi abituato molto bene, ma non fatevi troppe illusioni non si può sempre vincere”

Questo ciò che diceva alla fine dello scorso anno, poi sappiamo tutti com’è andata! E ora cosa dirà per il prossimo anno ? Nuove sfide ci aspettano, sarà sempre più dura, ma ci saremo.

Un bravo a tutti :

Ai genitori che hanno fatto grandi sacrifici per portare i figli ad allenamenti, trasferte, tornei;

Ai bambini che hanno sempre partecipato conentusiasmo ad ogni evento;

Ai coach che hanno saputo apprezzare il grande impegno profuso dando spazio e opportunità a tutti;

Alla società sempre vicina in ogni circostanza;

A tutti quelli che si sono prodigati per dare supporto in ogni circostanza;

Una citazione particolare per le mamme sempre presenti e sempre bravissime!

L’appuntamento è per Settembre, l’auspicio è che tutto ciò possa continuare con altre grandi soddisfazioni e che il grande entusiasmo di questi ragazzi non finisca mai!

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