Aquilotti 2005: Nuova Argentia – Monza e Brianza 2 – 4 (54 – 40)

Parziali : 8-12,9-2,3-4,7-8,4-10,23-4

Ultimo week-end di campionato prima della pausa natalizia. Al palestrone sfidiamo il Monza, squadra con grande tradizione cestistica, per cui si preannuncia una partita molto interessante. Per i nostri, ultimamente sempre vittoriosi, è una prova molto difficile. Si parte.

Primo tempo : Spino-Biga-Lance-Ricky

Prendiamo canestro dopo soli 5 secondi, non una buona partenza, poi Spino pareggia, 2-2. E’ una frazione ostica, i brianzoli sono molto alti e difficili da superare, Biga non si fa spaventare e si lancia senza paura verso il canestro, andiamo sul 6-4, ma ci superano ancora, poi Spino pareggia 8-8. Manca un minuto e abbiamo palla in mano, ma la perdiamo ingenuamente, poi arriva l’ennesimo tiro avversario da lontano a ciuffo, tanto di cappello al Monza che si aggiudica la prima frazione.

Secondo tempo : Chiara-Betti-Pippo-Paolo

Il coach prova a raddrizzarla e i nostri entrano in campo col piglio giusto, ma entrare nell’area brianzola è veramente dura, a metà tempo siamo 2-2, poi Chiarina arpiona un rimbalzo offensivo e andiamo sul 4-2. I nostri riescono a chiudere tutti gli spazi, i brianzoli riprovano con i tiri da fuori ma stavolta si fermano sul ferro. Break dei nostri che vanno sul 7-2 con Pippo e Paolino molto concreti. Arriva anche il canestro di Betti e portiamo a casa la frazione con un eloquente 9-2.

Terzo tempo : Danilo-Luca-Perry-Somaz

Frazione difficile, gli avversari vanno subito avanti, pareggia Danilo, poi prendiamo canestro da sotto, 2-4. Il gioco è farraginoso. Lampo di Perry, fallo subito. Il nostro mette dentro un libero e a un minuto dalla fine siamo 3-4. Prende palla Danilo, si riversa nell’area avversaria a pochi secondi dalla fine, ma il suo tiro quasi sulla sirena si ferma sul ferro. Delusione tra il pubblico, andiamo all’intervallo sotto 2-1, nulla è compromesso, ma tutto è davvero difficile.

Quarto tempo : Spino-Biga-Ricky-Lance

Il coach si attende una reazione, ma i nostri subiscono la fisicità avversaria e sembrano crollare. Il coach chiama il timeout sul 2-8 a metà tempo. Proviamo a reagire, ma gli spazi sono intasati. Spino scarica per Biga, tiro dall’angolo, canestro 4-8. La curva si rianima. Ancora canestro di Biga 6-8 e manca un minuto, la squadra ci crede. Lance mette dentro un libero e arriviamo 7-8. A trenta secondi dalla fine Spino si lancia in area e subisce fallo. Due liberi. Sono liberi pesanti, in entrambi la palla balla sul ferro e poi beffardamente esce. Dobbiamo cedere anche la quarta frazione, ma quanti rimpianti per una rimonta non terminata.

Quinto tempo : Chiara-Betti-Pippo-Somaz

A un passo dalla sconfitta il coach deve vincerli entrambi, ma il primo parte subito male con i nostri che i primi 2 minuti sono fermi. Andiamo 2-6. A 2 minuti dalla fine canestro di Somaz 4-6, c’è ancora speranza, ma gli avversari dominano sotto i tabelloni prendendo secondi e terzi tiri, in canestro del 4-8 chiude in pratica la partita e arriva la prima sconfitta dopo una lunga serie di vittorie.

Sesto tempo : Luca-Danilo-Paolo-Perry

A risultato acquisito il Monza si distrae, mentre i nostri continuano a giocare, ne viene fuori un 23-4 in cui segnaliamo la grande prova di Luca, che martella ripetutamente il canestro avversario e soprattutto che pur avendo perso 4-2 terminiamo largamente in vantaggio (54-40) nel punteggio totale.

Scorrono i titoli di coda. Facce scure tra i nostri e in curva. Difficile digerire una sconfitta arrivata con queste modalità, due tempi persi di un punto, punteggio totale favorevole. Onore al merito al Monza, davvero una signora squadra, forte, rocciosa e molto smaliziata, capace in ogni modo di spezzare il ritmo avversario. Cosa non ha funzionato oggi? Semplicemente i nostri non sono riusciti a trovare la chiave per fronteggiare la fisicità avversaria, le lunghe leve brianzole arrivavano dappertutto e i nostri per lunghi tratti sono andati in black-out, facendosi prendere dalla frenesia di recuperare. A differenza di altre volte sono stati poco lucidi nelle fasi decisive della partita e in partite così equilibrate questo fa la differenza. Sconfitte come queste possono aiutare a crescere, si può trarre insegnamento dagli errori fatti cercando di correggerli. Non usciamo ridimensionati da questa partita, ma non dobbiamo dimenticare che la nostra forza è il gioco di squadra, condizione basilare dei nostri successi passati e futuri.

Domani si replica a Buccinasco, confidiamo in un pronto riscatto.

Foto a cura di Alessandro Giannini.

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