Under 13: Nuova Argentia – Civate 59 – 56

Nuova Argentia: Napoletano 2, Villa 9, Fratesi 4, Vergani 9, Grasso 3, Colombo 3, Merli 12, Marchianò 4, Sirtori 2, Canegrati 8, Omati 2, Marelli 1.

Civate: Mauri 2, Maggi 19, Perillo 2, Frigerio 7, Fumagalli 2, Boscolo 3, Castelletti 4, Anghileri 11, Colombo L. 4, Colombo F. 2

Tiri liberi: Nuova Argentia 10 / 35 – Civate 8 / 24

Anno nuovo vita….. beh lascio a voi l’ardua sentenza dopo quello che si è visto oggi in campo.

Orgogliosi del nostro secondo posto nel girone qualificazione, diamo inizio alla seconda fase ospitando la formazione di Civate.

Gli avversari arrivano di buon’ora e subito, come al solito, non possiamo fare a meno di notare che la stazza è notevole rispetto ai nostri, soprattutto oggi che non schieriamo il Vulpy e il solito Tom.

I ragazzi lo sanno; dopo l’ultima partita contro Stezzano abbiamo chiarito che il livello adesso sarà molto alto e non possiamo permetterci distrazioni. Ma purtroppo all’inizio non sembra che il monito sia stato ben recepito.

Stating five con Verga, Villa, Thomas, Mattia e Stefano. Passano pochi secondi e siamo già sotto. Gli avversari difendono a metà campo e ci mettono molta intensità, in nostri stentano a entrare in partita. Non riusciamo nemmeno a tirare e subiamo velocissimi contropiede dal loro miglior giocatore. Nemmeno il tempo di capire cosa succede e siamo sotto 8 – 0…. come al solito !!!

Thomas mette un tiro dal lato e apriamo le marcature, poco alla volta prendiamo fiducia e rosicchiamo punti. Per nostra fortuna il loro 15 pensa di poter chiudere la partita da solo ma perde palloni importanti. Mattia si inventa una tripla dal centro che ci riporta a contatto, Fratesi entra dalla panchina e porta a casa la sua missione di recuperare tutto quello che trova in campo e, sembra assurdo, ma a 3 minuti dalla fine del quarto siamo avanti noi 15 – 14. Ancora qualche canestro e il quarto si chiude 17 – 18. Visto l’inizio non potevamo sperare in meglio.

Apriamo il secondo con Merli, Cigno, Marchia, Davide e Big. Ancora una volta il black out è totale nelle menti dei nostri; gli avversari fanno quello che vogliono e noi in attacco nemmeno ci proviamo. Per fortuna gli avversari commettono molti errori e il divario non diventa proibitivo; dopo solo 4 minuti siamo già in bonus falli, a dimostrazione del fatto che, invece di difendere, ci stiamo accontentando di seguire l’uomo per poi fare fallo per fermarlo. Civate chiude bene l’area e ci impedisce le penetrazioni. Ma oggi noi abbiamo un’arma in più, il tiro da fuori, tanto poco usato in queste categorie (Civate per esempio in tutta la partita avrà tentato non più di 5 tiri da fuori) ma tanto fondamentale per il gioco della pallacanestro. Marchia, Davide e Big la mettono da fuori area, e, meglio tardi che mai, ci decidiamo ad attaccare l’area e prendere dei tiri liberi. Ma ormai è tardi e il punteggio ci vede sotto 29 – 35. Il dato dei falli in questo quarto dice7 – 2; questo vuol dire che in attacco abbiamo sempre avuto paura di avvicinarci a canestro.

Rientriamo dal riposo e, ancora una volta, l’incubo prende forma sotto i nostri occhi. In attacco forziamo le entrate ma non produciamo canestri, in difesa la nostra area è sempre troppo libera. Invece di dare il colpo per il definitivo rientro ci affossiamo con le nostre mani. Passano i minuti e siamo sotto 29 – 40, il nostro tabellone non si sblocca. Carlo mischia i quintetti e, quantomeno, riusciamo a ridurre di poco il divario; alla fine del quarto, dopo una sfortunata entrata di Verga con la palla che gira sul ferro ed esce, siamo 40 – 47.

Comincia l’ultima frazione di gioco. Canestro immediato di Civate e siamo a – 9. Ma ecco che, come già visto molte altre volte, si accende la lampadina nelle menti dei nostri. Il recupero è formidabile. La partita diventa più fisica da entrambe le parti e, incredibile a dirsi viste le differenze atletiche in campo, spesso sono i Devils a uscire vincitori dagli scontri. Si sa, il basket è un gioco fisico, le femminucce possono starsene a casa, ma forse gli avversari non sono abituati a questo (il girone bergamasco, in questo senso, ci ha sicuramente insegnato tanto). In attacco si affidano al loro numero 15 che però viene prontamente chiuso, forzano passaggi a tutto campo consentendoci facili recuperi; Big e Merli confezionano due ottimi contropiede da palla recuperata e a poco dalla fine raggiungiamo Civate a quota 51. Il pubblico entra finalmente in campo e le nostre mamme si fanno sentire; il finale è al cardiopalma, le squadre si sorpassano per 3 volte, ma quando Merli si ricorda di essere un ottimo tiratore di liberi, mette un 3 su 4 che ci porta a + 2 a 1’ e 05’’ dal termine. Time out; Carlo consiglia di giocare in attacco al limite dei 24 secondi. Recuperiamo palla e i ragazzi fanno quello che ha detto il coach ma purtroppo esagerano e limite viene superato. Civate va in attacco, fa girare palla per un po’ e poi tenta un’entrata ma la palla esce. Sulla rimessa è caccia al Verga che subisce fallo a 11’’ dal termine e si guadagna due liberi. Anna in tribuna fa tutti i gesti scaramantici a lei consentiti, io vedo il ragazzo avvicinarsi alla linea del libero molto tranquillo e questo mi conforta…. e infatti il primo entra. Il secondo purtroppo esce di poco, Big prende il rimbalzo con un avversario ed è contesa; purtroppo il freccione consegna la palla a Civate a 9’’ dal termine. A dispetto delle normali previsioni che vorrebbero un tiro da 3, I Reds si buttano a canestro e sembra cosa fatta dopo che il loro giocatore ha seminato tutti. La palla però esce ma è preda ancora loro, tentano il tiro ma il palone viene stoppato da dietro da Thomas che, come diciamo sempre in allenamento, alza semplicemente il braccio per dar fastidio. La sirena sancisce la fine del match. Il tabellone segna 59 – 56 per noi e ci dà la soddisfazione di mettere i primi due punti sulla classifica.

Lo so di ripetermi ma purtroppo continuiamo a commettere gli stessi errori. L’intensità non è costante durante tutta la partita e questo ci porta a subire gli attacchi avversari oltre misura e, in questi momenti, ci dimentichiamo di giocare di squadra e inevitabilmente perdiamo troppi palloni. Da correggere sicuramente la difesa a metà campo che lascia troppo aperta l’area alle penetrazioni; la distanza eccessiva del difensore dalla palla sul lato debole non consente un rapido aiuto e lascia anche spazio a facili rimbalzi offensivi. Dei tiri liberi vi lascio il solito dato statistico che oggi riporta un 10 su 35 (ma per fortuna alla fine il 4 su 6 di Merli Verga è stato fondamentale).

Le cose positive sono invece di sicuro la grande volontà dei ragazzi di non mollare mai e di crederci fino alla fine (ormai quest’anno se ne contano molte, Osio, Inzago, Stezzano, Civate), soprattutto contro formazioni di ottimo livello. In secondo luogo l’ottima prestazione nel tiro da fuori; oggi abbiamo realizzato più di 20 punti in questo modo con ottime percentuali, segno che i tiri sono stati presi in ritmo e con l’idea di fare canestro, non solo di tirare…. che è una cosa ben diversa. Terza e ultima considerazione (che però è quella che mi dà maggiore soddisfazione) è vedere ancora oggi che tutti i nostri sono andati a referto con punti segnati. Questo dimostra che il nostro è un gruppo che, pur con ovvie e giuste differenze e diverse capacità tra i ragazzi, può contare sempre su tutti i 12 ragazzi convocati.

Per concludere un richiamo a coach Carlo… Basta protestare con l’arbitro….. soprattutto se l’arbitro sono io, ehehehehehhe !!!!!!!

1, 2, 3 …. INSIEME !!!!!

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