Under 13: Quelle sane vecchie abitudini…

CIVATE – NUOVA ARGENTIA 44 – 52

Nuova Argentia: Fratesi 3, Vulpiani 19, Villa 4, Merli 13, Grasso 3, Canegrati 4, Vergani 2, Marelli 2, Sirtori 2, Napoletano, Colombo, Zucchella.

Tiri liberi: Nuova Argentia 13/37 – Civate 8/24

Prima giornata di ritorno, la formazione di Civate ci attende per una dura prova da affrontare dopo averci già messo in grande difficoltà tra le mura di casa.

Il tempo inclemente ci impedisce purtroppo di goderci appieno il magnifico paesaggio che la località del lecchese propone; palestra posta in collina con magnifica vista sul Lago di Annone e parete posteriore costituita nientemeno che dalla montagna stessa. Una cosa mai vista ma di impatto notevole (… e nonostante le piogge torrenziali non c’era un filo d’acqua in palestra, meditate gente…. Meditate !!!).

All’andata gli avversari ci avevano tramortito con un inizio folgorante che ci ha poi costretti a rincorrere per tutta la partita; ma oggi, dopo 7 partite del girone Silver le cose saranno diverse……

…… e infatti il nostro Starting Five dopo pochi minuti è sotto 12 – 4 !!!!

A nulla sono servite le raccomandazioni e i consigli, i giocatori in campo sembrano impauriti, nessuno si prende la responsabilità di attaccare il canestro e, quando avviene, si tratta di giocate singole contro cinque avversari pronti a chiudere ogni spazio. In difesa non si riempie l’area e lasciamo il via libera a facili penetrazioni. Purtroppo il primo quarto ci vede sotto 17 – 11.

La seconda frazione è un po’ più combattuta ma alcuni dei giocatori in campo hanno poca voglia di difendere e vengono puntualmente sostituiti nella speranza di risvegliare in loro la voglia di lottare; otteniamo quantomeno in cambio una maggiore intensità e riusciamo a contenere lo svantaggio. Perdiamo infatti il quarto per 12 – 11 ma, a ben vedere, alcuni dei canestri degli avversari nascono da conclusioni molto fortunate con improbabili tabellate andate a segno.

Andiamo al riposo sotto 29 – 22

Spogliatoio….. Carlo immola la sua immancabile bottiglietta d’acqua contro la parete (con inevitabile doccia per Vulpy seduto lì accanto), la sfuriata è tra le più intense della stagione ma, a guardare il prosieguo della partita, sortisce gli effetti voluti.

Già perché, senza aspettare la metà dell’ultimo quarto come fu in casa, il nostro terzo quarto di oggi è impeccabile. La difesa costruisce un fortino vicino a canestro con Vulpy a fare da sbarramento finale ai pochi che riescono ad avvicinarsi al canestro. In dieci minuti Civate raccoglie la miseria di 5 punti di cui un solo canestro dal campo realizzato in contropiede. Noi invece ci sblocchiamo anche in attacco; un gioco da tre punti di Vulpy ci permette l’aggancio a quota 30, il successivo 2/2 di Merli ci porta avanti e, da questo momento in poi, gli avversari non riusciranno più a raggiungerci. I ragazzi ci credono adesso, la panchina sembra la Fossa degli Ultrà e dà ulteriore energia alle giocate difensive dei compagni in campo, esaltandone allo stesso tempo le azioni d’attacco portate a buon fine o incitando comunque in caso di errore. Vinciamo il quarto 15 – 5 e ribaltiamo le sorti della partita portandoci avanti 37 – 34.

Negli ultimi dieci minuti il divario resta sempre tra i 4 e i 6 punti, Civate si carica di falli e va presto in bonus, il tempo scorre inesorabile verso il termine accrescendo l’ansia dei tifosi avversari (compresi i tre al tavolo che si fanno trascinare dall’ambiente e si beccano pure un richiamo dall’arbitro che si accorge di una “non ottimale gestione del cronometro” …. ). A 1’ 30’’ dal termine siamo avanti di sei con palla in mano; Verga congela il possesso, passa poi a Merli che però viene chiuso, l’arbitro scandisce i 5 secondi alla fine dei 24 e la palla arriva a Big a sette metri e mezzo dal canestro…. potete immaginare come va a finire; tabellata e canestro da 3 !!!!!! Una volta tanto la Dea Bendata ha un occhio di riguardo anche per noi. E’ la fine del match, concediamo ancora un libero ma ormai la vittoria è cosa fatta. Chiudiamo 52 – 44.

Ecco appunto, QUELLE SANE VECCHIE ABITUDINI, la costante di molte nostre partite giocate in questa stagione, la paura ad inizio partita e la successiva rimonta, tutto il brutto (sempre meno) e il bello della nostra squadra che, come le ragazze (o i ragazzi) che ti piacciono tanto ma ti fanno soffrire lasciandosi desiderare, ci fanno incavolare ad inizio partita per poi mostrarsi in tutto ciò che sono in grado di fare dandoci grandi soddisfazioni (vabbè con le ragazze è un po’ diverso e spesso il due di picche cala implacabile …..).

Anche questa volta le coronarie di tutti hanno retto.

Ma non importa un po’ di sana sofferenza, se il risultato (al di là della vittoria) è poter vivere certe emozioni che forse solo questo grande sport può regalare…… e continuiamo pure a goderci questa squadra fino al termine della stagione.

1, 2, 3 INSIEME !!!

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