Aquilotti 2005: Carnate – Nuova Argentia 2 – 4 (25 – 37)

parziali : 7-6,2-6,8-4,6-11,0-2,2-8

Meno di 24 ore dopo la splendida partita contro la Posal si torna in campo a Carnate. E’ la domenica delle palme, siamo ormai a ridosso di Pasqua. Ci sono quasi gli stessi di sabato, visto che tra malattie, impegni del femminile e impegni religiosi, mancano in tanti. Si dice che dopo una grande partita è difficile ripetersi, il Carnate non è avversario che ti consente distrazioni. Al ritrovo siamo in pochi e ci muoviamo sparsi, comunque ci troviamo tutti nell’accogliente palazzetto di Carnate, mamma e papà Spinelli arrivano pochi istanti prima dell’inizio della partita. Buone notizie arrivano dal palestrone dove le Argentia Girls concludono con successo la loro partita. Spicca la presenza di patron Bigatti in curva.

Primo tempo : Pippo-Betti-Paolo-Perry

Il nostro inizio non è dei migliori, ma il Carnate appare intimorito e non sembra far paura. Betti vola in contropiede e sblocca la partita, reazione immediata del Carnate. 2-2. Facciamo fatica a costruire gioco, causa tante imprecisioni soprattutto nei passaggi, ma ci portiamo avanti grazie ai canestri di Betti e Pippo. Tuttavia il Carnate rimane in scia portandosi sul 6-4. Dovremmo allungare per non correre rischi, ma continuiamo a sbagliare tanto e gli avversari prendono coraggio e andiamo sul 6-6 a un minuto dalla fine. Visto lo stato di sonnolenza il pareggio andrebbe anche bene, ma prendiamo un libero e sul secondo sbagliato degli avversari non prendiamo il rimbalzo, così il tempo scorre e al suono della sirena usciamo sconfitti. Il coach non gradisce e prova a dare una svegliata a tutta la squadra. Di certo la scarsa luce presente nel palazzetto non aiuta l’operazione di risveglio.

Secondo tempo : Spino-Biga-Danilo-Matteo

Lo chiamano il quartetto degli artiglieri, il coach si affida a loro per rimettere in sesto la partita. Non che i 4 che scendono in campo siano tanto più svegli dei primi, ma le cose vanno un po’ meglio con Matteo che mette il solito tiro da fuori (chiamato ormai “il tiro di San Casciano”). Anche questa volta però non ci scrolliamo di dosso gli avversari che restano attaccati nel punteggio. A 2 minuti dalla fine siamo 4-2 senza strafare e con tanti errori. Il coach teme un’altra beffa e sbraita dalla panchina. I nostri riprendono la concentrazione e chiudono bene in difesa, poi Biga piazza il canestro dell’allungo. Finisce 6-2 e ci portiamo in parità.

Terzo tempo : Luca-Nicolò-Lance-Mattia-Ale

Si è capito che la giornata non è delle migliori quando prendiamo subito un parziale di 4-0. Siamo molli in difesa e in attacco si gioca ognuno per conto proprio. Gli avversari prendono fiducia, sono avanti nel punteggio senza aver fatto nulla di eccezionale. Proviamo ad abbozzare una reazione, Luca va a segno. Entra Ale per Nicolò. Continuiamo a costruire gioco con fatica, ma se poi ci addormentiamo e lasciamo andare a canestro gli avversari c’è poco da fare. Sotto 6-2. Luca mette il 6-4, ma sull’azione seguente altra distrazione ed è notte fonda. Finisce 8-4 e in curva c’è incredulità e sgomento, i nostri sono irriconoscibili.

Il coach li porta negli spogliatoi e impone una lavata di faccia con acqua fredda nella speranza di scuoterli. E’ una novità… Vediamo se sortisce l’effetto sperato..

Quarto tempo : Pippo-Betti-Ale-Luca

Il coach prova a inventarsi qualcosa mischiando le carte. Una minima reazione c’è con Pippo e Betti che ci portano subito sul 4-0. Ma la distrazione è dietro l’angolo e subiamo in maniera scellerata il 4-2. Ritorna la paura, perdere questo tempo sarebbe letale. Canestro di Luca e andiamo 6-2. Poi arriva un parzialino di Alessandro intervallato da un canestro avversario. La squadra comincia a sciogliersi e Pippo chiude in giochi con un sottomano. Finisce 11-6 e partita in parità.

Quinto tempo : Spino-Paolo-Biga-Nicolò

E’ un tempo importante. Bisogna vincerlo senza troppi fronzoli, visto l’andazzo di oggi. In effetti continuiamo a costruire gioco con fatica. Gli avversari sono ben messi in campo e non sono facili da superare, in più continuiamo ad avere scarsa lucidità e forziamo troppe penetrazioni dove non c’è spazio. Si resta sullo 0-0 per oltre metà tempo, poi arriva un lampo di Nicolò e passiamo in vantaggio. 2-0. Spino non è nella sua giornata migliore, appare svuotato di energie e mancano le sue penetrazioni. Paolino è l’ombra di sé stesso. In questa condizioni si fa di necessità virtù. Non funzionando il contropiede abbiamo il merito di difendere bene e togliamo ogni spazio agli avversari. Il punteggio resta 2-0 fino agli ultimi istanti, nei quali la sofferenza è inaudita, non riusciamo a chiuderla. Suona la sirena e vinciamo con uno striminzito 2-0, che non non piacerà ai puristi del bel gioco, ma ci portiamo sul 3-2 con un discreto punteggio totale a favore.

Sesto tempo : Perry-Mattia-Danilo-Lance-Matteo

Prendiamo subito un canestro dopo pochi secondi. La curva comincia a tremare di nuovo, ma Lance fa 2/2 dalla lunetta e ci riportiamo in parità. Agli avversari serve un miracolo, ovvero vincere con uno scarto superiore a 6, ma il quartetto in campo non sembra avere la forza. Controlliamo la partita senza troppo soffrire, ci accontenteremmo anche di un 2-2, ma quando c’è in campo Danilo qualcosa in genere succede. Il nostro talentino serbo fa l’esatto contrario di quello che gli dice il coach, ovvero spara tre missili consecutivi da circa 6 metri, anzichè puntare il suo avversario. L’incontentabile Danjel sbraita dalla tribuna per i due liberi sbagliati. Sappiamo che Danilo è genio e sregolatezza e lo accettiamo così com’è. Finisce 8-2 e portiamo a casa anche questa.

Ripetersi ad alti livelli dopo meno di 24 ore è impresa ardua. Prestazione incolore dei nostri che vincono facendo il minimo sindacale. Non mi sembra il caso di colpevolizzarli troppo, una giornata storta può sempre capitare, hanno tutte le attenuanti del caso. Il calendario è molto serrato e quando si gioca tanto è inevitabile steccare qualche partita. Oltretutto in campo ci sono anche gli avversari che contro di noi danno il 100% ovunque. Prendiamo il lato positivo, si dice che una squadra è grande anche quando riesce a vincere nelle giornate di scarsa vena. Oggi è andata cosi. La pausa pasquale arriva a proposito e servirà per ricaricare le batterie in vista del finale di stagione.

Foto di Dexter Malabanan.

+Copia link

0 Responses to “Aquilotti 2005: Carnate – Nuova Argentia 2 – 4 (25 – 37)”