Under 13: …E il meglio deve ancora venire…

PALLACANESTRO CANTU’- NUOVA ARGENTIA GORGONZOLA 69 – 74

Nuova Argentia: Villa 4, Vergani 7, Vulpiani 24, Fratesi 2, Marchianò 10, Merli 12, Canegrati 9, Marelli 2, Sirtori 2, Zucchella 2, Napoletano, Grasso.

Tiri liberi: Nuova Argentia 8/13 – Cantù 13/14

….. e il meglio deve ancora venire !!!!!

Lo canta Liga nei suoi concerti a San Siro facendo venire giù lo stadio e mai come questa volta il significato di questa frase si addice meglio ad una situazione come quella che stiamo vivendo con la nostra incredibile squadra.

Ci siamo, ce l’abbiamo fatta, obiettivo raggiunto, Under 13 c’è (detto alla Guido Meda), usate pure l’espressione che più vi piace e arriverete sempre alla stessa conclusione. Vulpy, Verga, Merli, Big, Ale, Thomas, Zucca, Cigno, Ste, Lucian, Binde, Tia, Davidino, Villuch, Kevin, Sam, Franz, Frate, Marchia….. sono loro la conclusione, il gruppo che si è regalato un sogno, come in un film holliwoodiano dove la squadra che non ti aspetti raggiunge la finale. Ed è proprio quello che hanno fatto, con la vittoria a Cantù, al Pianella, tra gli stendardi che immortalano la maglia numero 14 del grande Marzorati e le Coppe dei Campioni vinte in passato dai brianzoli; arrivare all’ultima giornata e potersi giocare contro Orsenigo il primo posto nel girone. Questo era il premio che volevamo, questo abbiamo raggiunto, e adesso senza troppi pensieri possiamo affrontare questa sfida liberi di continuare a sognare.

E ancora una volta è bellissimo il modo in cui abbiamo ottenuto questa vittoria in trasferta, in un tranquillo venerdì di paura, con lampi e tuoni a fare da cornice allo storico palazzetto immerso nell’oscurità.

La settimana di allenamento è stata forse tra le più intense dell’anno, i ragazzi hanno provato più e più volte le indicazioni pensate da Carlo e da me per questa partita e sono pronti a metterle in pratica.

Si comincia. Starting five da copione con Vuply, Verga, Thomas, Villa e Mattia. I nostri applicano benissimo quanto provato in settimana e aggrediscono partita e avversari con grande intensità; ci portiamo sul 6 – 0 ma dall’altra parte c’è una grande squadra. I canturini fanno girare la palla come in serie A, con azioni di “penetra e scarica” degne di nota; con una fantastica circolazione trovano l’uomo libero che la mette da tre. Il primo quarto è un testa a testa bellissimo, il massimo vantaggio dell’una o dell’altra non supera i due punti di scarto. Con un canestro di Vulpy sulla sirena chiudiamo avanti 17 – 18.

Si riparte con Merli, Davide, Big, Ste e Marchia. Rispetto ai compagni che avevano trovato molti canestri da sotto, ora ci si affida anche ai tiri da fuori. Siamo bravi a trovare il compagno libero e così, a turno, troviamo dei bellissimi canestri che aprono poi l’area alle penetrazioni. Cantù questa volta fa fatica a contenerci ma, grazie al talento offensivo, resta a contatto. Ci prendiamo un piccolo margine e al riposo siamo 35 – 38.

Dopo l’intervallo succede qualcosa che non ti aspetti. Ci dimentichiamo cosa dobbiamo fare per contenere gli avversari e così i padroni di casa mettono in mostra la loro migliore arma, il contropiede; in 2’ e 34” piazzano un parziale terrificante: 10 – 0. Siamo sotto di 7, realizziamo un canestro che interrompe il parziale ma la testa non c’è. Cantù insiste e si porta anche sul + 12. Mancano 4’ alla fine del quarto e Carlo non ce la fa più; fuori quattro e dentro altri quattro…… e succede !!!!! Le new entry danno tutto quello che possono per ridurre lo svantaggio e, azione dopo azione, si riportano a contatto. L’intensità è tornata quella dei primi due quarti e il punteggio a 10’ dalla fine dice 59 – 53.

Sul – 6 cominciamo l’ultima frazione. Palla a Cantù che la perde e sul cambio di fronte Vulpy segna per il – 4. Gli avversari iniziano a non capire più niente, noi realizziamo ogni volta che ci portiamo in attacco e alziamo un muro in difesa. A 6 minuti dal termine torniamo in vantaggio e nel giro di poco tempo arriviamo anche al + 7. Gli ultimi 180” sono al cardiopalma; Cantù non molla mai e non possiamo permetterci distrazioni, in attacco perdiamo per ben tre volte l’occasione di chiudere la partita con banali errori certamente dovuti alla stanchezza e alla tensione del momento. Tutti sanno bene quale sia la posta in palio. Il tempo scorre inesorabile, i brianzoli provano anche con il tiro da tre ma è tutto inutile, questa partita la vogliamo noi, abbiamo più fame di loro (in tutti i sensi…).

5.. 4.. 3.. 2.. 1.. la sirena suona la fine della contesa, il tabellone segna 69 – 74, la panchina si precipita in campo ad abbracciare i compagni e tutti esultano come se avessero vinto la Coppa del Mondo, in mezzo al campo si abbracciano e saltano come dei matti….. BELLISSIMO, GRANDI RAGAZZI !!!!!

CREDERCI…. Ecco la parola che ci ha portato a questo magnifico finale di stagione, crederci come quando nella prima fase abbiamo giocato a Osio, come quando abbiamo recuperato a Stezzano, come le vittorie prese per i capelli contro Civate, Osnago e Morbegno quando tutti ormai ci davano per sconfitti. Ma i ragazzi prima ancora dei coach ci hanno sempre creduto e hanno dato il massimo per il loro sogno, per regalarsi la possibilità di giocarsi il primo posto.

Una settimana per vedere la fine del sogno, una settimana di lavoro in palestra per prepararci al meglio alla sfida, una settimana per continuare a CREDERCI…. perché …. il meglio deve ancora venire !!!!!!

1, 2, 3 INSIEME !!!

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