Cartoline da Pesaro…

Ora che le forti emozioni vissute a
Pesaro cominciano a sedimentare, vorrei inviarvi delle cartoline da
Pesaro. Si cartoline che rimangano nel tempo e che ricordino in
futuro quell’attimo, quel momento in cui ognuno di loro si è reso
protagonista di questa grande cavalcata alla conquista dell’Adriatica
Cup 2016, categoria Esordienti 2004.

Andrea Marchianò : sicuramente
il nostro ragazzo più dotato dal punto di vista tecnico ci ha
abituato a togliere castagne dal fuoco nei momenti più delicati, sì
è distinto in questo torneo per l’insolito ruolo di assist man. Per
lui il momento top è stato sicuramente il quarto di finale con
Trezzano domenica mattina. Superate di slancio le prime due partite
dobbiamo spiccare il volo verso la fase finale. Andrea nel primo
quarto, assistito dai compagni imperversa per 8 minuti andando a
segno con 10 punti ma “brasandosi” le ginocchia sul fondo di
plastica. Per lui da lì in avanti ruolo di assist man alla ricerca
del compagno meglio piazzato con risultati eccellenti

Matteo Fratesi : ormai
conosciamo a menadito il suo apporto di grinta e atletismo, Teo
quando si incolla all’avversario lo asfissia intervenendo nella
maggior parte dei casi in anticipo. In questo torneo si è distinto
per la sagacia tattica. Ormai i nostri ragazzi stanno traghettando
verso il basket “dei grandi” ed è tempo che comincino a muoversi
in maniera intelligente sul parquet, un occhio ai compagni ed uno al
tabellone. Per lui atteggiamento da “cervello” massimo
nell’ultimo quarto con Grugliasco in cui intavola coi compagni una
fitta serie di passaggi tesi ad addormentare la partita nell’attesa
del taglio giusto a canestro.

Giovanni Bertolotti : top scorer
della squadra con 39 punti, potrei dire del suo momento clou nel
ritiro della coppa al Palascavolini, così timido ed emozionato come
un bimbo nel corpo di un giovane uomo. Ha la fortuna e il merito di
essere terminale d’attacco che sfrutta il lavoro dei suoi compagni.
Per lui il momento chiave a parte i 12 punti fin troppo facili
nell’ultimo quarto con San Carlo all’esordio è il secondo quarto con
San Casciano. Siamo partiti contratti ma nel secondo è il momento di
dare la spallata e Giò non si fa pregare riceve palla da sotto e col
classico movimento a rinculare trova 4 girate decisive e 8 punti !

Mattia Vergani : stagione
tribolata per il nostro airone che arriva a Pesaro con una brutta
tendinite che lo tormenta da un po’, tutti ci ricorderemo le strisce
azzurre saettanti incollate ai suoi polpacci. Oltre a questo il papà
Mauro ci dirà in seguito che una volta arrivati a casa il ragazzo
aveva 38 di febbre e probabilmente anche durante le gare. Il ricordo per la nostra “Frecciazzurra”
sono le lunghe corse a larghe falcate sulle corsie laterali dei palazzetti
pesaresi che gli frutteranno 13 punti totali. Locomotiva.

Serghey Manigrasso :
cuore,sostanza e un movimento cinetico continuo……questo è il
nostro Serg di Pesaro. Come Silvester Stallone in “over the top”
che quando girava l’alletta del suo cappellino si trasformava, Serghey
quando si cambia gli occhiali e indossa la mascherina da gioco
abbandona il suo classico sorriso giocherellone e si trasforma in un
autentico mastino da parquet. Per lui l’immagine è il minuto 2 della
partita con San Casciano, marcatura stretta e l’avversario
sbracciando lo colpisce al labbro facendogli perdere sangue. Cambio
immediato, sciacquata in bagno ed eccolo di nuovo pronto per la
quella che sarà la miglior prestazione del torneo.

Simeone Zucchi : talento serbo
in salsa italica, umorale e imprevedibile. Un po’ come Danilo Ilic
dei 2005 se il primo tiro finisce sul ferro sarà una brutta giornata
ma se entra…allora ci sarà da divertirsi. Ampio bottino per il
nostro Sime, 30 punti tondi tondi e alcune prestazioni da top player
tra cui l’ultimo quarto della finale con Airuno. Siamo avanti di 4 e
Airuno prova l’ultimo sprint per rientrare. Le aree sono intasate e
Sime dalla mezza comincia a bombardare chirurgicamente …1,2,3,4
tiri da fuori e 2 liberi 10 punti per chiudere partita e torneo.

Gabriele Barlassina : atleta
dalle corte leve repentine come la madre mancata centometrista in
gioventù. Il suo gioco si capisce guardandolo in faccia. Con gli
occhi da Pierrot cercherà improbabili terzi tempi andando a sbattere
contro avversari giganteschi ma se recepisce l’urlo dalla panchina
“cambia faccia” allora ricomincerà a sorridere e tutto
diventerà possibile. Fantasia e scatti brucianti a saltare l’uomo
le sue armi vincenti e bombe da distanza siderale sulla sirena,
autentico marchio di fabbrica in questo torneo….quei tiri che fanno
saltare le tribune (soprattutto il fratello Lorenzo suo primo fan) e
tornare in panchina tra gli abbracci dei compagni.

Edoardo Carapacchi : mastino
d’area si muove col suo passo felpato il buon Edo. Intelligenza
tattica il suo segno distintivo, i suoi movimenti sono in perfetto
sincronismo con quelli dell’attaccante per chiudere lo specchio di
tiro e di entrata. Non segna ma fa tanta legna in mezzo al campo,
palle vaganti, recuperi e una calamita nelle mani. Indispensabile.

Thomas Della Torre : giocatore
dal fisico imperioso , arriva all’appuntamento più importante
dell’anno cestistico in condizioni psico fisiche perfette. Tosto e
determinato come lo vorremmo sempre fa vedere di che pasta è fatto
facendo valere kg e lunghe leve. Il suo momento clou è sicuramente
la finale con Airuno, giocata nel secondo e quarto tempo quando è il
momento di allungare. Thomas si pianta sotto canestro e con movimenti
in entrata di altra categoria mette 6 punti che risulteranno
determinanti.

Simone Merli : atleta tutto
fantasia il nostro Merlino, sgusciante fra le linee al pari del suo
inseparabile fratello Michele del 2003. Magro da far spavento viene
soprannominato “pendolo” quando braccia lungo i fianchi palleggia
con entrambe le mani prima di decidere da che parte bruciare il suo
avversario. Costante il suo apporto in tutte le partite, 15 punti per
lui distribuiti in egual modo su tutti i match. Garanzia.

Richi Parma : ovvero “so cosa
devo fare”. Giocatore cresciuto in maniera esponenziale
nell’ultimo anno ha il merito di crederci sempre anche quando dopo un
canestro mancato ti verrebbe voglia di scappare via. 11 punti e
bottino di tutto rispetto per un mastino della palla a spicchi che
colleziona mille contese e si fa apprezzare anche nei pressi del
canestro. Momento top per lui la semifinale con San Casciano, terzo
quarto e fiorentini che spinti dagli ultimi ululati del loro pubblico
provano la rimonta. Richì va due volte in lunetta e fa 3 su 4. Mr.Freddezza.

Lorenzo Bottan : instancabile
furetto sopperisce alla statura con un dinamismo da mezzofondista che
sbaraglia gli avversari. Il suo momento clou è sicuramente l’ultimo
quarto con Grugliasco quando tutti i giocatori in campo entrano in
una fase di empasse che dura 3 minuti buoni. Si sa a Pesaro la
partita più dura è quella del sabato sera quando alla partita della
mattina si somma la stanchezza del lungo viaggio del giorno prima e
la notte agitata coi nuovi compagni di stanza. Beh…l’unico che
corre quando tutti gli altri arrancano è lui. 3 tagli e 3 canestri.
Buono il suo contributo alla causa con 22 punti totali.

Richi Tornaghi : detto anche
“settebellezze” dai racconti del papà Fabio, viste le preferenze
che riscuote tra il gentil sesso della scuola media. Noi ci fermiamo
all’aspetto sportivo e decliniamo in “settepolmoni” visti i
chilometri che il buon Richi percorre ad ogni partita sul parquet
uscendo dalle palestre sempre sfiancato. Affondi e ripiegamenti
continui fanno di lui un giocatore assolutamente versatile e di
prospettiva vista anche la crescita fisica esponenziale dell’ultimo
anno che lo ha portato ad essere fra i più alti. Concentrato e
tenace si applica in maniera costante sacrificandosi per il bene
della squadra. Prezioso.

Coach Stefano e coach Luca :
dopo un’annata tribolata preparano la squadra al meglio per
l’occasione più importante della stagione. Ne nasce un torneo
perfetto, 5 partite vinte in maniera netta dando una gran
dimostrazione di forza, un crescendo gara dopo gara. Stimolano i
ragazzi a dare il massimo e ne ottengono una risposta convincente che
va aldilà delle più rosee previsioni. Portano la squadra in acque
tranquille ben prima della sirena finale, evitando il “punto a
punto” tallone d’Achille dei nostri. Partite dominate senza se e senza ma, inflitti tutti passivi in doppia cifra . Complimenti !

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