Aquilotti 2005: Il torneo di Sansepolcro

L’appuntamento conclusivo della stagione comincia con anticipo. Già al giovedi quasi tutte le famiglie si mettono in viaggio per un tour culturale. Il tempo è incerto e i sogni di Max steso sul lettino a prendere il sole a bordo piscina si infrangono quasi subito. Si dovrà accontentare del giro per i monumenti di Arezzo e di una sontuosa cena al PodereViolino. L’atmosfera è vacanziera. Il giorno dopo arrivano gli altri, con gli Spinelliche arrivano direttamente dalla Puglia. Alle 15 molliano i bambini ai coach all’Hotel Anghiari, dove il trio Ale-Ste-Ori ci aspetta. Alle 17.45 l’esordio contro il Calenzano alla palestra Buonarroti. I nostri appaiono tesi e anche un po’ svagati, mentre gli avversari sembrano molto motivati. Tanti errori e punteggio decisamente basso. Siamo avanti 13-8 a metà partita. Già nella terza frazione i nostri cominciano a sviluppare con più convinzione il loro gioco, che culmina in un quarto tempo stellare, nel qualeprendono decisamente il largo. Si macinano canestri e così portiamo a casa la prima partita con un sontuoso 46-18, anche se i dubbi restano. Lasciata in hotel la squadra troviamo un gradita sorpresa, coach Giorgio, assente per impegni, è in albergo per salutare la squadra, un gesto che risulterà molto apprezzato, più unico che raro. Il programma genitori della serata prevede una grigliata al Podere Violino. Coach Ferri guarda le foto con invidia, grande sofferenza per lui che deve accontentarsi del menu bambini. Arrivano chili di carne e litri di vino, alla fine si fa fatica ad alzarsi dal tavolo.

Sabato mattina c’è il secondo impegno, giochiamo alle 9.15 a Città di Castello contro il Collebasket. Succede che Betti bagna la divisa, ma il coach ormai ha preso le misure ai suoi e tira fuori una divisa di riserva. Succede anche che Danilo lascia le scarpe in hotel e il povero Danjel corre in albergo a prenderle. La partita ha inizio. Gli avversari sono decisamente forti e ci rifilano un 13-3 in un primo tempo da dimenticare. I nostri provano a ricucire nella seconda frazione e qualcosa recuperiamo rimettendoci in partita. Ma nella terza frazione si fa notte fonda, lo scarto aumenta e la partita è compromessa. Alle fine il punteggio dice 50-33. Prima batosta e finale che diventa un miraggio. Visto che alle 14 dobbiamo essere a Trestina rimaniamo sul posto per un pranzo al volo. Arriviamo con un po’ di anticipo al PalaTrestina. Avversari di turno i napoletani del Cercola, che venerdi hanno battuto il Collebasket. Figurarsi cosa ci attende. L’inzio sembra equilibrato, i nostri sbagliano tanto e soffrono i più fisici avversari, ma complessivamente tengono, infatti al termine della prima frazione siamo sotto 4-7 e tutto sommato restiamo speranzosi. Ma capiamo ben presto il perché della vittoria del Cercola contro il Collebasket. Entrano in campo due “ragazzini” che sembrano decisamente più grandi con altezza tra 1,65 e 1,70. Facciamo fatica ad arginarli, il povero Spino deve sudare le sette camicie e si carica presto di falli. A metà tempo siamo sotto 12-25. Negli altri due tempi i nostri provano a lottare, ma c’è davvero poco da fare, oltretutto gli avversari sono alquanto ostici, si vedono interventi decisi e falli scientifici e i nostri scompaiono dal campo. Bravi tutti a mantenere la calma. Il punteggio finale è 45-23, poco da commentare. Ci tocca la finale per il quinto posto. La sera del sabato i bambini cenano al Castello Sorci insieme a tutte le altre squadre. Noi genitori improvvisiamo una cena al Podere, ma prima di questa Claudio ci porta nel borgo di Anghiari alla ricerca di un improbabile aperitivo nel borgo di Anghiari. In generale il gruppo genitori appare abbastanza compatto, far muovere 30 persone non è facile, ma la sorpresa più grande è il gruppo adolescenti che, pur essendo di età diverse, lega piuttosto bene, organizzando giochi e giochini,in particolare un curioso “obbligo e verità”.

Domenica è l’ultimo giorno. Mattinata dedicata alla raccolta dei bagagli nostri e dei bambini. La partita è alle 15.30 e si opta per un giro nel centro storico di Sansepolcro con pranzo al volo. I bambini vanno a pranzo al Foro Boario, ma pur nell’austerità del posto, andrà meglio a loro. Nuovamente inizia la ricerca di un posto dove consumare al volo, siamo in 30 e la ricerca non si presenta facile. I posti più adatti sono tra l’altro chiusi. Battiamo a tappeto la zona. Le pretese culinarie gradualmente si riducono. Alle fine ci accontentiamo del supermercato Pam, unico negozio aperto di un grande centro commerciale, scovato da Ezio, per cui pranzo al sacco in un parchetto. Nella finalina del quinto posto abbiamo di fronte l’Asinalonga. I nostri, ansiosi di riscattare le due sconfitte del giorno prima, cominciano a macinare basket. Gli avversari non sembrano trascendentali, Spino Matteo e Biga martellano il canestro avversario. Subiamo il primo canestro sul 26-0. La partita non ha storia e il coach almeno porta a casa la coppetta del quinto posto. Finisce 58-9.

Terminata la gara si parte subito sperando di evitare la coda, ma le previsioni sono fosche. Il kolonnello Somazzi opta per il percorso da Arezzo seguito dalla maggior parte delle auto, sarà uno dei suoi pochi errori, mentre il gruppo Giannini rischia facendo un percorso interno passando da Cesena, scelta che risulterà vincente, per modo di dire, perché in ogni caso il tempo di percorrenza non sarà inferiore alle 7 ore. Ultimi botti, con i coach che sprizzano subito per far dileguare la coda, mentre il kolonnello esce a ReggioEmilia, nella terra del nemico e si mangia una pizza con tanto di foto a noi che siamo in coda, mentre il povero Max non ce la fa più.

Qualche considerazione. Da un punto di vista tecnico non è andata come segretamente speravamo. Accettiamo il quinto posto per i valori visti in campo. Certo, nel nostro girone abbiamo trovato le due squadre più forti, mentre l’altro girone era più abbordabile, ma alla fine cambia poco, il nostro valore effettivo era quello mostrato, non eravamo attrezzati per vincere, non c’era lo stesso pathos di Pesaro, è sembrata più che altro una vacanza, troppi giocatori fuori fase, qualcuno ha sofferto la prima volta, molti avevano già dato tutto in questa stagione, ma soprattutto avversari fisicamente superiori a noi e questo sarà l’interrogativo per la prossima stagione, ovvero come limitare il gap fisico che strutturalmente abbiamo vista la giovane squadra ? I coach sono già al lavoro su questo e su altre cose. Ci sarà tanto da lavorare, ma i presupposti per far bene ci sono e c’è fiducia.

Da un punto di vista vacanziero sono stati dei giorni molti vissuti, il tempo non ci ha aiutato, ma il gruppo si è consolidato integrando anche famiglie alla prima esperienza. Tutto è andato per il verso giusto, non ci sono stati problemi, siamo riusciti ad organizzare al meglio tutti i giorni, tutti si sono impegnati mostrando un notevole spirito di adattamento.

La stagione è ormai conclusa, gli ultimi due allenamenti saranno per lo più gioco, poi ci sarà la festa finale e poi…arrivederci a settembre, ma siamo sicuri che i nostri batteranno anche in estate i campetti di basket e al rientro si faranno trovare pronti e motivati.

Foto di Alessandro Giannini.

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