Nuova Argentia – Carnate 27-25

Dopo la turbolenta (ma vittoriosa) trasferta di ieri a Merate contro il coriaceo Robbiate, i nostri ragazzi tornano subito in campo per la terza giornata del torneo Mariani ospitando il Carnate allenato dal multitasking Michele Corno che tolta la felpa di Busnago ( e chissà quante altre…) indossa con disinvoltura quella della squadra brianzola.

Partiamo con Simo Spinelli, Luchino Termine, Richy Giannini, Matte Somazzi, Leo, Bigattino e Ale Rossetti. Palla a due e i primi due minuti di Luchino sono già letali, prima mette un libero dopo una ficcante azione e poi grazie alle proverbiali giravolte trova spazio tra le plance per due comodi appoggi. Squadra corta e marcature ferree. Con l’ area chiusa a chiave gli avversari seppur volenterosi faticano a trovare spazi e si limitano ad imprecisi tiri dalla distanza. Simo rintuzza con una delle sue classiche penetrazioni e alla sirena siamo sul 7-0. Il coach si complimenta coi suoi per aver lasciato a secco Carnate.

Secondo quarto con Chiara, Martina, Paolino, Pippo, Betti e Lance. Il leit- motiv non cambia, soffochiamo la loro circolazione di palla e ripartiamo come saette, a segno Chiara, SuperMarti, Betti e Paolino. Pippo e Lance si dedicano alle marcature e si incollano ai due più talentuosi avversari che grazie al sopraffino occhialuto 27 e ai suoi tiri dalla distanza riaccendono la fiammella della speranza. Parziale 12-6 e totale 19-6 e partita che alla sirena ci appare decisamente in ghiaccio.

Dopo l’ intervallo stessa formazione del primo quarto con la sola Martina al posto di Matteo. Tra i genitori siamo talmente rilassati che le mamme parlottano fittamente su cosa preparare per cena per farsi perdonare la domenica alla Spa e i papà scommettono sul nome del 30′ allenatore dell’ Inter solo degli ultimi 5 anni. Ma qui succede l’ imprevedibile. Carnate rianimata dalle nostre distrazioni, ritorna sotto dapprima timidamente ( 5-7 il parziale e 24-13 il totale alla fine del terzo) fino a prendere coraggio e pallino del gioco nell’ ultimo quarto dove i nostri perdono la bussola. Tiri senza senso dalla distanza, azioni solitarie nell’ imbuto avversario e perdita progressiva di sicurezza portano gli avversari a un passo dalla vittoria. Ci salva la sirena con due soli punticini di vantaggio.Dopo il +3 di ieri (da +11) e il +2 di stasera ( da +13) dice bene un saggio che invoca il defibrillatore 🙂

Come direbbe Ferri col suo slang…” ci sta !”. E poi più serafico ” dobbiamo imparare a non calare nel finale, è questione di carattere e di testa. Dobbiamo aspettare e supportare, ogni squadra Esordienti ha questa fase…”

Siamo abituati bene ma dopo tanti allori con questo gruppo ora la strada si fa in salita considerando anche che da sempre mezza squadra è sotto età. È come un bel caco di stagione che all’apparenza ti pare squisito ma poi addentandolo scopri ha bisogno di maturare al suo interno. A presto, ezio

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