Aquilotti 2007: Agrate e Argentia… Velocità e tecnica a confronto

Bellissima partita quella disputata oggi contro l’Agrate Brianza, una delle più forti formazioni del nostro campionato. L’armata Argentia si presenta in via Dante Alighieri in diverse località causa Google Maps, presente in modo un po’ sfasato sui vari cellulari di noi genitori. Tutti convinti di essere nella via giusta… Ma in dieci paesi diversi! Alla fine ce l’abbiamo fatta, tutti presenti e belli carichi.

I bookmakers inglesi danno i nostri a 6,75 mentre la vittoria di Agrate è quotata a 2,35. Sfida difficile ma non impossibile e infatti così sarà, nonostante il caffe’ corretto scommesso dal sottoscritto con papa’ Pennati, io ci credo sempre e fino alla fine!

Inizia la partita, primo tempo equilibrato con un quartetto rivoluzionato e a trazione posteriore. Entrano il Piccolo Lord, la Molla, il Tulipano azzurro e S.Martino oggi tra i migliori in campo. Si intuisce subito che sarà dura, ma i nostri aquilotti se la giocano bene e, anche se nell’Agrate ce n’erano due alti 1,89 cm, portiamo a casa un bel pareggio grazie ai due canestri del nostro Luca: 4 a 4. Bella prestazione del Piccolo Lord che con il suo palleggio ipnotico e la sua presa da anaconda difende bene e non molla la sfera a nessuno, tanto che nonno Molgora in tribuna si convince che voglia portarsi a casa a fine gara la palla. Bravo Matteo e 8 in pagella! S. Martino invece ha voglia di stupire il pubblico non pagante e disposto a macchia di leopardo in tribuna (i coniugi Maestroni assistevano dal terzo anello a 120 metri di distanza nel campo da hockey adiacente, così come mamma D’alessandro, trovata solo dopo il collegamento con Google Map). Trascina la difesa come solo lui sa fare, con metodo, ordine e precisione, un tornio umano insomma, un futuro ingegnere che porterà a tre su quattro il numero di questa categoria in famiglia… Complimenti e 9 in pagella, primo uomo Sky di oggi!

Secondo tempo: entrano la Formica atomica, Toro Richi, Tulipano nero, Tornado D’alessandro e aiaaaa… L’Agrate gioca benissimo su tutti i fronti e spenna le aquile con un tremendo 16 a 0. I nostri sono troppo lenti e prevedibili e cadono sotto i colpi d’artiglieria avversaria, incassando un ko che da fiducia al papà Pennati sul caffè corretto…

Peccato ma… Terzo tempo: entrano Puma, Maestro, Molla e la nostra Giovanna d’arco “VITTORIA”, e attenzione perchè la Molla si allunga sempre di più e mette a segno una tripletta di alta qualità, tanto che papà Lorenzo pensa a voce alta “ma guarda te se devo perdere la scommessa proprio per causa del mio erede!”. Conclude Maestro con due bei tiri liberi visti da mamma Sarah con binocolo usato solitamente in teatro, evvai 11 a 0 e si va di samba!

Quarto tempo: S.Martino, Toro Richi, Maestro e Muscolino. Ci crediamo, siamo su tutte le palle e nonostante il fiatone della formica atomica nonchè alcune palle perse per troppo individualismo, agguantiamo un bel 6 a 4. Canestro del bel Martino e del sempre pronto don Matteo, avanti cosi!

Quinto tempo, mamma Tornado non si trova più, dispersa chissà dove! Google Maps non la trova, manca il wifi! La nostra curva oggi è presente ma nascosta nella tifosera avversaria, siamo mimetici ma a gran voce gridiamo forza Argentia tanto da confondere i nostri aquilotti che non sanno dove guardare in tribuna. L’unica certezza è la nostra mascotte, il piccolo Giulio , fratello di Richi che tra una ciucciata e l’altra pronuncia queste paroline “fozzza Agenziaa!” e anche “dai Toroo Rici” o Lionel Rici non è chiaro, ma tifa da vero holigan! 10 per lui oggi, 6 mesi di vita ma con le idee gia’ chiare! L’Agrate spinge sull’acceleratore, vuole chiudere la gara, sono bravi e concentrati e sembrano avere più benzina di noi… 10 a 0 per loro, di noi rimane solo il ciuccio del piccolo Giulio a terra come segno di disfatta.

Ultimo tempo, papà Lorenzo non sa se vincerà il caffè, ma forse ha un’intuizione e raddoppia la scommessa, io dico no e vado avanti. Entrano Luca occhi azzurri (bella la sua voglia di lottare fino alla fine, anche oggi un vero guerriero), Tulipano nero, Tornado e Giovanna d’Arco… La stanchezza si fa sentire, i riflessi ormai opachi e il calo di adrenalina la fanno da padrona, poca lucidità in fase conclusiva sono un chiaro segnale che le giovani aquile stanno per atterrare senza ali sul parquet dell’Agrate. Peccato, ma onore all’Agrate Brianza che ha meritato di vincere… A nulla è servito il grido di disperazione di papà Cataldi (il suo e’stato un vero ululato di dolore lunghissimo tanto che è arrivato il Vos di gorgonzola) che tutto rosso in viso e con vene pulsanti al limite dell’infartino domenicale, precede la sirena finale.

Bravi comunque e sempre forza Argentia!

PS Negli spogliatoi papà Pennati ha dichiarato che la sua era solo scaramanzia e che fino alla fine ha sperato nel colpaccio, abbonandomi il caffè, bella Lory!

Punteggio finale: Agrate Brianza 44 – Argentia 33, 3 tempi a 2 e uno pareggiato. Ma sono dettagli..

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