Torneo di Trento2017: breve (mica tanto…) cronaca di una vittoria (non) annunciata

La carovana Atleti-Genitori degli Aquilotti 2006 si muove
alla volta di Trento tra l’1 e il 2 giugno. Scopriamo subito che non sarà una
passeggiata per qualche inconveniente di troppo, tra macchine in panne e
tamponamenti.

Ci ritroviamo quasi tutti il venerdì per il pranzo, qualcuno
arriva poco prima della partita a causa del traffico, la tensione inizia a
salire sia nei ragazzi che nei genitori.

Il primo avversario che dovremo affrontare è la Major
Senigallia.

Coletti-Pessot-Villa-Vigliotti in campo. La partita risulta
subito ostica, gli avversari ci stanno attaccati e non riusciamo ad attuare il
nostro gioco. Andiamo sotto 4-3 con tutto il tempo di recuperare ma non
riusciamo a farlo e perdiamo il primo tempo.

E’ la volta di Cento-Carboni L-Simonetta-Penza. Arriva una
reazione che ci lascia ben sperare, qualcosa di buono si intravede nonostante
un quantitativo di falli subiti enorme, che però non ci aiuta in quanto
sbagliamo quasi tutti i tiri dalla lunetta. Riusciamo però a prenderci il tempo
per 6-4.

Tocca ad Amadigi-Carboni R-Carminati-Stigliani. Qualcosa non
quadra come al solito, torna il black out. Tiri sbagliati, errori sotto misura,
marcature perse. Cediamo anche questo parziale per 9-6.

Coach Ferri all’intervallo prova a scuotere i ragazzi.

Ripartiamo con Vigliotti-Villa-Pessot-Amadigi. La partita
non gira come vorremmo, le occasioni per segnare le abbiamo ma le sbagliamo
nell’incredulità generale. I falli subiti sono sempre tanti, i tiri liberi a
segno pochissimi. Il Senigallia inizia a perdere pezzi, con alcuni ragazzi che
escono per 5 falli. L’allenatore avversario in qualche occasione ha
atteggiamenti poco sportivi, pilotando cambi a vantaggio dei suoi elementi più
bravi. Perdiamo anche questo parziale e siamo sotto 3-1.

E’ la volta di Simonetta-Carboni-Penza-Carminati. Piccola
reazione Argentia con Davide e Lorenzo che si scuotono di dosso le paure, l’ansia
e la tensione di tutta la squadra e mettono a segno canestri importanti che ci
permettono di aggiudicarci il parziale per 9-6.

Ci giochiamo il tutto per tutto con
Stigliani-Coletti-Carminati e Cento. Basta una vittoria per impattare i tempi
conquistati e conquistare comunque la vittoria per differenza canestri. Solito
atteggiamento avversario basato su falli e marcature sporche, solito gran
numero di tiri liberi sbagliati. La situazione falli del Senigallia è pesante,
5 escono per 5 falli, l’allenatore trova il modo per riproporre i suoi elementi
migliori. Fatto sta che perdiamo la testa e non riusciamo a reagire, tempo
perso per 12-6 e partita buttata via.

La delusione è tanta nei ragazzi, noi genitori siamo più che
altro increduli, oggi la squadra è stata troppo brutta per essere quella vera.
Segnare 35 punti in totale è il nostro minimo stagionale.

La giornata prosegue comunque nel divertimento per le vie di
Trento con una bellissima sfilata di tutte le squadre partecipanti fino al
raduno in Piazza Fiera per il saluto delle autorità.

Dopo la cena, ragazzi e coach in albergo e genitori liberi
per una buona cena tutti insieme, nonostante la stanchezza.

Il giorno dopo ci attendono 2 partite, la prima alle 9:30
del mattino contro Arcobaleno Trento.

Ci ritroviamo presto nella palestra di Povo, sulla collina
intorno alla città.

C’è voglia di rifarsi, il riscaldamento è intenso, tutta un’altra
sensazione.

Coletti-Amadigi-Villa-Pessot in campo. Iniziamo col piglio
giusto e la mira sembra addrizzata, con le penetrazioni di Daniele, i contropiede
di Lorenzo e Luca innescati da Francesco: una pioggia di canestri si abbatte
sugli avversari!. Portiamo a casa il risultato 16-5.

E’ il turno di Vigliotti-Simonetta-Carboni L-Carbono R. I
ragazzi prendono fiducia e per gli amici di Trento non c’è scampo. Davide e
Simone hanno la mano caldissima, non si ricordano palloni vaganti che non siano
finiti nelle mani dei gemelli Lorenzo e Rebecca. 13-1 il risultato finale.

Tocca a Cento-Carmonati-Penza-Stigliani. Reazione degli
avversari, qualche errore di troppo e un po’ di imprecisione ci fanno cedere il
parziale per 6-4.

Breve intervallo, piccola “registrata” di coach Ferri e si
riparte.

Il quartetto è quello iniziale, (iniziamo a segnarceli perché
non cambieranno più, da qui alla fine del torneo). La musica non cambia,
troviamo i canestri che vogliamo e scaviamo il solco che ci permette di
aggiudicarci il tempo per 14-9.

Manca un ultimo sforzo!

Carboni L-Carboni R.-Simonetta-Vigliotti. Oggi non ce n’è,
troppa la voglia di rifarsi, troppa la decisione che i ragazzi ci mettono.
Risultato ancora in cassaforte per 18-8! Partita vinta!!

Conquistiamo anche l’ultimo parziale per 6-4 con
Cento-Penza-Carminati-Stigliani.

La seconda partita della giornata è prevista alle 14:45 nella
palestra di Villanzano contro la Scaligera Verona.

Alessandro suggerisce di pranzare presto e poi tutti in
ritiro pre-partita.

Raggiungiamo la nostra destinazione con largo anticipo, i
ragazzi giocano nel piazzale, qualcuno si riposa assieme ai genitori sul prato
antistante, il coach familiarizza con il “cagnolino” della famiglia Penza.

Arriva l’ora del match.

Quartetto iniziale solito, Coletti-Amadigi-Villa-Pessot. La
partita si rivela subito ostica, avversari ben messi in campo e marcature
attente. Procediamo punto a punto fino al 6-6, abbiamo anche l’occasione per
aggiudicarci il parziale ma sbagliamo e finisce in parità.

I Fantastici4 Vigliotti-Simonetta-Carboni L-Carbono R vengono
riproposti anche in questa partita e la scelta si rivela azzeccatissima, Davide
immarcabile segna in ogni modo, Lorenzo, Rebecca e Simone non sbagliano un
canestro e puliscono tutte le palle paganti, è un bel vedere. Verona annichilita
da un parziale di 19-6.

E’ la volta di Stigliani-Carminati-Penza e Cento. Non
molliamo niente, Davide onnipresente, gli altri strappano i palloni dalle mani
degli increduli avversari e il risultato ci da ancora ragione: 6-4.

Si va all’intervallo con in testa un unico obiettivo,
conquistare la vittoria prima possibile!

I quartetti delle due squadre sono gli stessi dell’inizio,
siamo attentissimi in marcatura e concediamo poco e niente. Dopo una fase di
studio la sblocca Francesco con un canestro di pregevole fattura, controlliamo
il match. Lorenzo ai liberi fa 1 su 2. 3-0 per noi e manca ancora tanto. Time
out degli ospiti per tentare di recuperare. Abbiamo il grande merito di non
concedere tiri facili. Ancora Francesco mette a segno un canestro
importantissimo e scava il solco giusto, 5-0. Finisce così tra abbracci in
campo e genitori che in tribuna si spellano le mani.

Gli ultimi due parziali, seppur inutili ai fini del
punteggio, vanno uno per parte, 20-2 per l’Argentia e 7-3 per La Scaligera
Verona.

Bisogna attendere la sera per conoscere la partita che ci
toccherà l’indomani, ipotizzando che possa essere una finale tra il terzo-quarto
o quinto-sesto posto.

La partita iniziale persa pesa tanto e il rammarico è grande.
Oggi invece i ragazzi sono stati fantastici e sono riusciti a segnare la
bellezza di 71 punti nella prima partita e 59 nella seconda!

La serata continua con una bella passeggiata tutti insieme a
Trento fra gelati, bibite e qualche birra di troppo!!

Molti decidono di cenare assieme, qualcuno va in ritiro
pre-finale di Champions (sigh…), i ragazzi tornano in albergo dopo la cena per
un meritato riposo.

Intorno alle 21 qualcuno scopre che nella classifica finale
siamo al 2° posto!!!! Domani alle 14:45 ci attende la finale per il 1° posto, merito,
oltre che delle due vittorie, della differenza canestri.

Coach Ferri decide di tenerlo per se e di comunicarlo alla
squadra la mattina seguente.

Appuntamento in albergo per prendere i ragazzi, li troviamo
euforici per la notizia della finale conquistata, c’è davvero una bella
atmosfera.

Al solito si pranza prestissimo e si raggiunge la palestra
di Povo, teatro della partita più importante.

Dopo aver assistito alla finale per il 3° e 4° posto tra gli
amici di Cassano d’Adda e la Major Senigallia (quelli che ci avevano battuti alla
prima…), è il nostro turno.

La squadra avversaria è il Basket Gardolo, classificatasi al
1° posto nel girone.

C’è la concentrazione giusta, la voglia di farcela, di
stringere i denti nonostante qualche acciacco per qualcuno dei nostri, c’è
tanta fiducia.

Si parte!!!

Coletti-Amadigi-Villa-Pessot. C’è tanta tensione in campo, i
nostri sono attentissimi in marcatura. L’intelligenza tattica di Lorenzo, la
precisione in entrata di Daniele e le percussioni di Luca e Francesco ci portano
i canestri giusti per tracciare il solco decisivo, 13-8 Argentia!

E’ la volta di Vigliotti-Simonetta-Carboni L-Carbono R.
Partita dura, qualche errore, coach Ferri richiama alla calma. Davide
finalmente trova gli spazi giusti e infila a ripetizione la retina avversaria.
Il Gardolo non molla e tenta un timido recupero, ma non ha fatto i conti con l’agonismo
della nostra principessa terribile Rebecca, dell’”uomo ovunque” Lorenzo, del “peso
specifico” di Simone! Altro parziale conquistato per 9-6!!

E’ il turno di Stigliani-Carminati-Penza e Cento. Reazione
degli avversari, che trovano un paio di canestri facili, ci complichiamo la
vita con qualche errore, proviamo a riprenderla ma il tiro a fil di sirena non
entra e cediamo per 6-5.

Ultimo intervallo del Torneo, per trovare la concentrazione
e la forza di prenderci qualcosa alla nostra portata.

Quartetto iniziale in campo. Grandissima attenzione in
marcatura. Cerchiamo il canestro con qualche imprecisione di troppo, poi ci
sblocchiamo con Luca e Lorenzo. Francesco fa 1 su 2 ai liberi. Teniamo per
tutti i 6 minuti la nostra area inviolata, 5-0 Argentia!!!

Vittoria conquistata e primo posto assicurato!!!

Per onor di cronaca gli ultimi due tempi terminano in
parità, 2-2 e 7-7.

Applausi per tutti, per gli Aquilotti 2006 e per i bravi
avversari del Gardolo Basket.

La giornata si conclude al PalaTrento per la premiazione di
tutte le squadre.

C’è emozione, felicità, soddisfazione, gioia.

I nostri ragazzi sono stati semplicemente straordinari!

E’ la vittoria del gruppo, del gioco di squadra, della
voglia che ci hanno messo per andare a prendersi il Torneo di Trento!

Un applauso a Coach Ferri per l’ottimo lavoro svolto, per la
crescita continua e costante della squadra che ha saputo reagire alla
grandissima, nonostante un inizio poco confortante.

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