Grazie coach!

La stagione volge ormai al termine anche quest’anno. Questa volta siamo davvero ai saluti. Coach Ferri dalla prossima stagione non sarà più l’allenatore dei 2005!!!! Alcune mamme preparano i fazzoletti e i ragazzi sono stati preparati a questo distacco, ma resta un evento non da poco dopo 4 anni di successi, emozioni e tanti ricordi che ci porteremo sempre nel cuore.

La settimana scorsa ha avuto luogo l’ultima partita del suo ciclo contro il Malaspina, nella quale i ragazzi hanno vinto con ampio margine, volendo dimostrare al loro allenatore il buon livello a cui li ha portati.

Non è facile, ma provo a raccontare questi 4 anni, piuttosto intensi e molto vissuti.

Coach Ferri entra in punta di piedi e con molta umiltà. Nella stagione 2012/2013 funge da assistente a Luciano Gaia. L’opportunità è ghiotta e lui la sfrutta a dovere, visto che dopo un anno gli viene affidata la squadra 2005. Parliamo della stagione 2013/2014, le premesse non sono buone, la categoria annovera 13-14 ragazzi, molti sono al primo anno di basket. Ma lui non si spaventa e si mette al lavoro, aggrega al gruppo alcuni ragazzi della categoria 2006 per avere un numero congruo per gli allenamenti. Si comincia col Mariani, dove la squadra ben figura centrando le semifinali. Nel week-end finale arriviamo quarti, pur ben figurando, con la promessa di migliorare negli anni successivi. Arriva l’esordio in campionato, piuttosto duro, perdiamo contro Malaspina, Milano3 e Cernusco e battiamo Segrate e San Giuliano, ma il coach non si scoraggia e continua a lavorare duro con i suoi ragazzi e nel girone di ritorno raccoglie qualche frutto, soprattutto la vittoria contro Cernusco e la vittoria esterna a Malaspina. La squadra sembra crescere e aumentare di intensità e velocità. Nel campionato primaverile continua la buona serie, intervallata da poche sconfitte. La stagione termina con la conquista del Brembadda dove vinciamo agilmente le tre partite e portiamo a casa la prima coppa. Replichiamo a Melegnano dopo una finale da cardiopalma e altra coppa che va in bacheca.

Nella stagione 2014/2015 arriva Linda Moranzoni come vice, poche variazioni nel gruppo con i ragazzi del 2006 che continuano l’avventura. Non c’è il Mariani, per cui l’inizio della stagione è contraddistinto da una serie di amichevoli. Fa eccezione il torneo d’elite di Cusano, dove pur arrivando quarti ben figuriamo. Il roster è piuttosto eterogeneo, con almeno tre livelli diversi, il che rende difficili le scelte, nell’ottica di ruotare tutti. Si opta per due campionati vista la rosa numerosa. L’inizio di campionato è buono, poi arriva la sconfitta beffarda ad Arcore, che fa riflettere molto il coach. Poi arriva una lunga serie di vittorie, alcune piuttosto larghe, che danno fiducia alla squadra, che continua a crescere. Le sconfitte di misura contro Posal e Cinisello non inficiano il buon lavoro del coach. Si riprende a vincere e la serie è lunga. Arriviamo a maggio e si parla di Pesaro, dove ci andiamo con l’incoscienza più assoluta senza sapere cosa ci attende. Vinciamo agevolmente le prime due partite e arriviamo volando in semifinale. Nella convulsa partita di San Casciano il coach ha il primo momento difficile, la squadra sembra perdere la bussola, ma poi si riprende e con le unghie conquista la finale. Contro il quotato San Carlo il pronostico è scontato, ma tiriamo fuori una prova irripetibile e vinciamo allo sprint dopo una partita memorabile. Arriva la coppa e il coach non nasconde una grande emozione, quando tutti i genitori si abbracciano al suono della sirena. Momenti indimenticabili che potete rivivere negli articoli che ognuno di noi ha lasciato sul sito. La stagione termina con la sfortunata sconfitta di Cinisello, che però fa capire che siamo cresciuti davvero tanto.

Arriva la stagione 2015/2016 dove bisogna confermare i buoni presupposti della precedente. Arriva Giorgio Chiarelli, come vice, per la gioia delle mamme. Si comincia con il Mariani dove nella prima fase arriviamo primi, uscendo sconfitti solo dal campo della Posal. Nel frattempo abbiamo modo di vincere un’altra coppa a San Giuliano, dopo una finale molto ben giocata e mostrando un buon basket. Arriviamo agevolmente alle fasi finali del Mariani, dove, visto il cast (Cusano-Posal-Cinisello) non rientriamo tra i favoriti. Ricordiamo le lunghe riflessioni del coach sulle scelte. In semifinale battiamo soffrendo il Cusano (pur incompleto) e andiamo a giocarci la finalissima, dove sulla carta il Cinisello è decisamente favorito, ma il coach stimola a dovere i ragazzi che rispondono con una super-partita che ci porta l’ennesima coppa, forse la più insperata. Nessuno avrebbe scommesso un soldo che alla fine del quarto tempo avremmo avuto in tasca la vittoria. Il calendario non dà tragua e già subito dopo il campionato, la scelta è per due competitivi. La squadra ha ormai acquisito sicurezza e il livello di gioco è davvero molto alto. Il bilancio finale dice 22 vittorie e 4 sconfitte, ricordiamo la vittoria a Monza, la vittoria in casa con Posal negli ultimi secondi, l’impresa di Desio e di Verderio, ma soprattutto la vittoria al supplementare di San Donato. La squadra arriva stanca e cotta all’ultimo appuntamento della stagione, terminando quinta al torneo di Sansepolcro. Nel frattempo si comincia già a giocare con i canestri alti.

Il coach conclude il suo ciclo con la stagione 2016/2017, una stagione difficile per tanti motivi, in primis una squadra sempre più sotto età e di altezza media bassa che con i canestri alti pesa di più. Si comincia con un Mariani un po’ in ombra, dove nella prima fase arriviamo quarti, complice la scellerata partita persa a Milano e ci giochiamo il quarto in casa della Posal, dove usciamo sconfitti per un solo punto, avendo per ben due volte la palla della vittoria. Il lavoro è difficile, il coach dà tutto sé stesso, nonostante qualche contrattempo di troppo. Inizia il campionato, con un inizio tra alti e bassi, ricordiamo la sconfitta di Bernareggio con un bel vantaggio dilapidato. Poi la squadra comincia a venire fuori, mostrando il suo solito gioco e acquista continuità. Cernusco e Olimpia sono di un altro pianeta e nel girone chiudiamo al terzo posto, tutto sommato accettabile. Il torneo di Lissone ci pone davanti squadre toste e attrezzate, diamo del filo da torcere a Bergamo, poi arrivata in finale, ma nel girone di consolazione affondiamo. Dopo pochi giorni torniamo a Pesaro, sperando di evocare i bei ricordi. Le prime due partite vanno bene e ci proiettano ai quarti di finale, dove però troviamo il Piombino che ci dà una severa lezione e lo stesso avviene con Bologna. Chiudiamo al sesto posto e il resto è storia di oggi.

Si chiude quindi un ciclo che ha portato grandi soddisfazioni ai ragazzi, cresciuti tanto dal punto di vista tecnico e della personalità. Del coach ognuno può essersi fatto un’opinione più o meno condivisibile, ognuno può sottolinearne pregi e difetti, scaturiti spesso dalla percezione soggettiva. Quello su cui possiamo concordare è che sicuramente ha dato tutto sé stesso, cercando sempre di accontentare i ragazzi, facendoli giocare tanto a scapito anche del suo tempo e la mia impressione è che questa dedizione sia merce piuttosto rara che non sempre troveremo. Ad ogni modo ora le strade si separano e i cambiamenti saranno tanti, Alessandro prenderà altri gruppi cercando di ripetere con loro la nostra esperienza, apportando, ove necessario, opportuni correttivi, mentre noi avremo un nuovo allenatore con il quale comincerà un nuovo ciclo. Anche la squadra cambierà volto, con diversi nuovi arrivi nei 2005 e i 2006 che probabilmente continueranno parzialmente ad allenarsi con noi. Il resto sarà tutto da scoprire.

Ultimo appuntamento dell’anno la pizzata all’Acquanueva con l’ultimo saluto al coach, magari con un tuffo in piscina.

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