ARGENTIA – CERNUSCO 27-85 (5-26,13-39,20-64)

Malabanan, Termine, Ilic 2,
Galbiati 4, Spinelli 3, Giannini, Simonetta 2, Bertolotti 5, Marletta 2,
Vergani 2, Bertini 5, Rossetti 2

Finalmente arriva il momento
tanto atteso, la sfida con la corazzata Cernusco, che finora ha demolito ogni
avversario. Qualche acciacco in settimana mette in allarme coach Di Maria, ma
alla fine siamo al completo e abbiamo Bertolotti, Simonetta e Ilic dai 2006. La
cornice di pubblico è impressionante, sembra che giochi la serie D, per l’occasione
riesumiamo lo striscione, proviamo a giocarcela.

Pronti via e prendiamo subito
canestro, come da abitudine Cernusco parte molto forte cercando di prendere in
mano la partita. Nonostante sapessimo queste cose siamo un po’ sorpresi, il n.
10 avversario ci mette subito in difficoltà e non riusciamo a tenerlo. Un boato
accoglie il canestro di Fede e siamo 2-4. Ma è un fuoco di paglia, il Cernusco
martella da ogni parte soprattutto con il suo giocatore migliore, su cui il coach
cambia più volte la marcatura senza grandi benefici e oltretutto ci carichiamo
di falli. Andiamo sotto 2-12, il tempo scorre lentamente e il punteggio
velocemente, altro canestro di Bertini, ma siamo già 4-18. Il finale di tempo è
un’agonia e alla sirena il punteggio dice 6-25. Partita già compromessa, non ci
aspettavamo così velocemente. Nella seconda frazione i nostri cominciano
lentamente a reagire, grazie anche ai ragazzi 2006. Difendiamo un po’ meglio e
prendiamo meno canestri, anche se far canestro è impresa proibitiva dato che si
fa fatica a superare la metà campo. Comunque a metà tempo ci troviamo 13-39 e
visto come era cominciata siamo anche fortunati. Dopo la prevedibile sfuriata
del coach negli spogliatoi ci si aspetta un rientro in campo con uno spirito
diverso. Manco a dirlo e prendiamo subito un 8-0 in due minuti. Andiamo a segno
solo grazie a qualche errore avversario oppure dalla lunetta. Siamo 17-59 a
poco dalla fine, forse anche peggio del primo quarto, la palla sembra scottare
tra le mani. Arriva un canestro di Spino, da cui mi accorgo che è in campo.
Termina la frazione e il punteggio dice 20-64, è solo un brutto sogno ? Macchè!
E il nostro pubblico ormai segue in silenzio. Ultima frazione di quest’agonia.
Partiamo con un canestro di Galbiati, ma poi arriva una sequenza di errori che
costringe il coach a chiamare timeout e subito dopo a cambiare quasi tutto il
quintetto. E intanto siamo arrivati a 22-80. Il Cernusco appare appagato e
rallenta un po’, anche se il suo allenatore continua a strillare come se
fossero punto a punto. Negli ultimi minuti troviamo qualche punto e finiamo sul
27-85, punteggio decisamente pesante.

Tirando le somme una partita giocata male dal primo all’ultimo minuto. La squadra è apparsa
timorosa, poco reattiva, sorpresa dalla attesa grande intensità del Cernusco,
contro il quale è difficile giocare se non si oppone almeno un po’ di grinta e
ci si aiuta tra compagni. E invece spesso si cercava la soluzione da soli
andando a sbattere contro un muro e soprattutto siamo stati in perenne
difficoltà sulle rimesse fin dalla nostra metà campo assistendo ad una vera e
propria fuga dal pallone, senza parlare dei rimbalzi quasi tutti conquistati
dagli avversari e non certo per una differenza di statura che oggi non c’era.

Questa sconfitta compromette le
possibilità di accedere alla fase Gold, vedremo nei prossimi giorni, ma la
sostanza è che ora bisogna raccogliere i cocci di questa partita e ricominciare
a lavorare fin dal prossimo allenamento sui tanti problemi che sono emersi
ieri.

+Copia link

0 Responses to “ARGENTIA – CERNUSCO 27-85 (5-26,13-39,20-64)”