Aquilotti 2007: Argentia – Forti e Liberi 12 – 12 (54 – 40)

Ci siamo… si  riparte!

Il 2018 per i nostri rapaci inizia da qui, dall’Argentia Stadium a
Gorgocity , gli ospiti di oggi, sabato 3 gennaio sono i temutissimi
Forti e Liberi di Monza, squadra ben equipaggiata in tutti i suoi
settori che sicuramente e’ venuta per darci del filo da torcere e per non fare sconti
a nessuno anche perché le feste sono finite e la santità appartiene a pochissimi in questo mondo… 

Ma veniamo alla cronaca di
questa giornata sportiva amici ascoltatori. Ore 16, porta del
palestrone chiusa, Ferri dove sei? Iniziamo bene, il nostro coach
deve ancora digerire il panettone ma niente paura ci siamo messi
d’accordo, per scusarsi pagherà il primo giro di birra a Trento
vero Ale??? Grazie in anticipo allora!!! 

E partiamo!!! Col primo tempo: entrano 4 nomi signori, si 4 nomi che hanno una fama nazionale molto
nota, libro cuore Fabio Buldozzer, Muscolino, Maestro e Aquila reale
(Federico), il coach gioca pesante e cala il poker, il Monza parte
forte con un bel canestro su azione veloce ma stop! Coi Rolling
stone,,,,,,STOP con i rapaci stone…! (grande il gianni nazionale,
scusate mi son fatto prendere della mano) e l’aquila reale da il
via al suo personale show, corre ruba palla, concentrato come papa’
Cataldi quando compila i referti, piazza tre canestri di alta fattura
sotto gli occhi ancora assonnati del coach regalando la prima
fazione di gioco dell’anno al pubblico presente sugli spalti, 14 a
2, vanno a segno anche gli altri tre compagni di merende con Fabio
che stoppa in difesa a ripetizione, infiammando mamma Francesca fiera
del suo cucciolo volante. 

Secondo tempo, sembra tutto facile ma
qualcosa s’inceppa, la realtà ci riporta coi piedi per terra e
anche il malcapitato Cigno che cadendo involontariamente sul suolo si
fa male (purtroppo il nostro amato rapace riporterà’ una frattura
al polso sinistro), non ci voleva proprio porca zozza (si può dire
dai), un ‘infortunio grave che costringe papà Oldani ad andare
al pronto soccorso di Vimercate (consigliato da mamma Valeri con
queste parole…vai a Vimercate che te lo visitano subito!) di tutta
fretta. Risultato? Talmente veloci che hanno ricoverato anche papa’
Oldani per tutta la notte, sembra che stiano ingessando anche lui ma
alla fine e’ riuscito a scappare stamattina dopo la prima
colazione ripresentandosi di nuovo al palestrone per assistere alla
partita domenicale (che commenteremo in un’altro articolo) ancora col camice addosso…bene ma non benissimo
direi! Il coach ferri e’ costretto a cambiare formazione e
attenzione e qui che si vede la sua mano professionista…Pur
perdendo il secondo set 5 a 1 e il terzo 11 a 3, studia la gara
capovolgendo completamente le sorti dell’incontro nel quarto tempo. 

Entrano infatti Conan, Cobra, S. Martino e il Puma dando vita a uno
dei più bei tempi di sempre dove protagonisti sono grinta, cuore e
coraggio, specialmente Manuel con l’orecchio incerottato (il
ragazzo e’ fresco di orecchino stile Maradona suo idolo) che
difende fino alla morte la sua lunetta coprendo i suoi contro i
velocissimi contropiedi avversari, 9 per lui in pagella, grande
spirito partenopeo di sacrificio. Il Puma fa il resto, silenzioso ma
letale la mette sempre, lui cavalca la striscia perimetrale, azzanna
al collo avversario stordendolo e piazza il risultato sull’11 a 4,
strepitosi! Quinto tempo, il Monza arranca, e’
stordito, pensava di avere la partita in mano, non si aspettava
questa reazione anzi molto sicuro di se’ gioca come sa fare e anche
bene, ma non hanno fatto i conti con il Cigno dall’ala spezzata;
avete capito bene cari lettori sportivi, lo spirito del cigno
aleggiava da Vimercate incutendo nelle giovani aquile una forza
inaspettata….l’amicizia da forza e pur avendo perso uno dei più forti giocatori di basket (più forte del padre dicono gli esperti)
l’armata Argentia sigilla il risultato sul 16 a 4, segnando tutti… anche mamma Valeri. 

Ma attenzione!, si vede una bambina di nome
Giulia che continua a camminare indisturbata in campo e fuori (vedi
cartone animato di MR.Magu’, chi non se lo ricorda?) sfiorando
l’impatto più volte con la palla e con i giocatori, tutto sotto
controllo secondo il papa’ anche se nessuno ci ha creduto, la bimba
e’ ovunque (sorpresa anche ad aiutare papa’ Cataldi a compilare i
referti) cammina sui cornicioni del Seven ma alla fine il suo angelo
custode ha vegliato bene, meglio’ cosi! Ultimo tempo, il Monza ci
pettina 14 a 4 ma non basta, la vittoria e’ dei rapaci… 

…l’Argentia c’e’ e dedica
questa vittoria al loro amico Marco augurandogli una pronta
guarigione. Personaggio SKY di oggi? Ma Giulia naturalmente! Sciaoooo
e alla prossima!!!

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