Aquilotti 2007: Desio – Argentia 18 – 6

Bene , domenica 11
gennaio arriva con un forte vento polare in quel di Desio che purtroppo preannuncia una clamorosa (ma neanche troppo) giornataccia per i nostri rapaci che come piccole pecorelle al macello si presentano al Desio
stadium in quelle che come si dice in gergo diventerà’, per dirlo alla romana, ‘una spremuta di sangue’. 

Ore 11 ritrovo al palazzetto ma attenzione dove è il bar per il
caffè pre-partita? Ed e’ cosi che alcuni coraggiosi genitori
s’incamminano alla ricerca disperata di caffeina percorrendo in
tutto quasi 30 km (alcune mamme infreddolite molleranno durante il
viaggio e svenendo a pochi metri dalla meta). Finiamo alla fine in
un bar davanti alla chiesa centrale con ben trenta minuti di marcia
moderata e conclusa con l’arrivo della banda della nota cittadina
brianzola…..sara’ un segno? Può essere e
infatti appena rientrati in palestra papa’ Lorenzo capisce subito
che lo cose non procedono a nostro favore anzi , il numero 15
rimbomba su uno 0 tondo e netto, si cari amici ascoltatori avete
capito bene, un primo tempo tremendo si e’ scagliato contro i primi
4 martiri scelti dal coach Gunny (conan, maestro, la molla e una
poltrona per due che alla fine diventerà’ per quattro per i poveri martoriati)
che subiscono la superiorità’ evidente della squadra di casa,
TERRIFICANTE! Secondo tempo, ci provano cuore d’oro Fabio, Tommy
Gun machine con nuovo taglio da Marins, Mc queen e S. Martino, un
quartetto di qualità certo ma il Desio gioca signori, corre ,
pressa , non da tregua alle nostre aquile che oggi si trasformano in
carinissimi canarini sofferenti nel prendere il volo e non riescono a
imporsi se non per qualche secondo. Mc queen cerca di spingere
aiutato da fabio, che lo sappiamo ha carattere ma il pressing e’
asfissiante, anche Fabio cerca di sfondare, segna un bel canestro per
la curva ma anche lui soccombe alle ripartenze letali del Desio con
la sirena finale che diventa quasi un sospiro di sollievo per i
genitori non paganti. Anche la mamma di mc queen e’ sconcertata,
vede falli inesistenti, cerca di farsi forza ma alla fine cede alla
frustrazione anche lei come tutti quando il marito (gran giocatore di
basket negli anni 50/70) le spiega il regolamento. Il papa’ di
Fede (aquila reale) si chiede più volte cosa stia succedendo,
pensa ‘ci rifaremo il terzo tempo, che poi diventerà il quarto
per passare al quinto e cosi’ via fino al sesto’…chi vive
sperando muore ca…..do dicono e infatti nulla cambierà ma
attenzione cari lettori si comincia a intravedere una reazione di
carattere. Anche qui il punteggio non perdona, 12 a 3 desio ma bella
prova dei rapaci tanto che il coach Ale e’ comunque
soddisfatto (non urla ma applaude, stara’ pensando a una contro
offensiva? Chi può dirlo? 

Terzo tempo, il desio e’ una macchina
da guerra ben oleata, macina vittime in continuazione e ha fame
ancora, chi saranno i prossimi quattro? Eccoli, muscolino, spillo,
aquila reale e il cobra (oggi fra i migliori in campo, 8 il suo voto,
ha giocato con intelligenza e fegato da vendere) ci provano a
ribaltare la partita o almeno a rispondere ai fuochi d’artiglieria
pesante del desio ma amici sportivi qui abbiamo a che fare contro il
real del basket, non e’ per niente facile reagire e infatti subiamo
un 15 a 2 con il punto della bandiera segnato su azione veloce di
Federico, buona anche la sua prova ma non basta …..purtroppo. I
ragazzi del desio sfoderano azioni corali e anche personali che
lasciano a bocca aperta chiunque, si vedono giochi e cambi di mani
invisibili, terzi tempi da veri predatori, finte e contro finte da
grandi e futuri professionisti che onorano la loro fama di grande
società’ brianzola; addirittura a tratti si notano anche dei cambi
di marcia alternati a veroniche talmente inaspettate che la
labirintite s’impadronisce dei genitori ospiti a bordo campo, sara’
la cervicale? Ma no e’ il desio che ci fa girar la testa!
Aiuto!!!!! 12 a 2 per loro e….avanti il prossimo! 

Mamma francesca
soffre, non vede l’ora che sia finita questo martirio , ma ci
riproviamo, dai ragazzi e caliamo il quinto poker. Entrano fabio la
torre, tommy machine, mc quinn e S, martino, e la musica? Sempre la
stessa, ma e’ da ammirare la voglia di lottare dei rapaci che anche
se feriti nel loro piccolo orgoglio agonistico e col fiatone ci
provano a resistere, tirano anche da fuori ma oggi il cerchio sembra
stregato, qualche punto in più’ ci avrebbe fatto comodo per il
morale ma fa niente oggi e’ giusto che vada cosi. Anche noi
genitori colpiti tutti da paresi facciale per la netta superiorità’ ed eleganza della prestazione avversaria , ammiriamo le giocate dei
ragazzi brianzoli imparando cose a noi sconosciute e mai viste prima
(solo i papa’ baskettari dell’Argentia conoscono queste giocate) , e ci rassegnamo definitivamente all’esito finale, 16 a 3 desio
(per noi segna solo fabio , i 3 punti sono suoi, grande!) . Sesto
tempo e attenzione perché’ qui qualcosa sta cambiando, ma si
proprio cosi i ragazzi guidati da muscolino e aqulia reale con
l’assistenza della molla e del cobra danno vita al più’
equilibrato set della gara… I quattro canarini ritornano aquilotti e
se la giocano ad armi pari con stampato sul viso quella serenità’
paradisiaca di chi e’ uscito dall’inferno e che come dice Ligabue
in una sua famosa canzone ‘non si puo’ sempre perdere’ e
finisce 6 a 5 ma per un soffio! Il coach è rimasto sereno, ai
microfoni di sky dichiarerà ‘sono queste le partite che servono per crescere!’ e sapete cosa vi dico? Ha ragione, per crescere
bisogna osare e giocare con al alti livelli, proprio come oggi! 18 a 6 per gli ospiti il risultato finale, ma con una lezione di sport che renderà’
più’ salde le ali dei nostri rapaci… sciaoooo e alla prossima
settimana!

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