Under 13: Argentia – Ebro 35-64 (9-14,15-31,26-49)

Testini 3,
Malabanan, Somazzi, Termine, Ilic 10, Galbiati 6, Spinelli 4, Giannini,
Simonetta, Bertolotti 8, Marletta 2, Rossetti 2

Ultima partita del girone di andata, viene a farci visita l’Ebro,
che condivide con noi la testa della classifica. E’ uno scontro diretto che
determinerà le gerarchie del girone, vedendo gli scarti dei risultati ottenuti
con tutte le squadre si prospetta molto equilibrio. Arriviamo alla partita in
condizioni non ottimali, dopo le ultime partite vinte, ma dopo tante sofferenze.

Nella prima frazione vanno in campo Spino-Danilo-Leo-Fede e
Ale, con Matteo pronto a entrare. Cominciamo bene con una tripla di Danilo, ma
l’Ebro fa subito vedere che non si trova in testa per caso e con un parziale di
6-0 prende il comando della partita. E’ il solito primo tempo confusionario in
cui facciamo tanta fatica a segnare, ci riescono solo Leo e Fede portandoci sul
9-10. Spino al solito parte indolente e non lascia tracce, l’Ebro allunga sul
finire e chiude sul 14-9. Nel complesso un primo tempo disastroso, ma siamo
ancora in partita.

Nella seconda frazione vanno in campo Nico, Pippo, Lance,
Ricky, Davide S, con Luca pronto a entrare. Il canestro di Pippo fa sperare in
una reazione e ci porta sul 11-14. Siamo 12-18 e c’è
ancora speranza, ma l’Ebro allunga velocemente e il divario aumenta fino ad
arrivare al 15-31 di metà gara. Il coach comincia a disperarsi, i time-out non
sortiscono effetto e i danni appaiono ormai irreparabili.

Nell’intervallo il coach li porta tutti negli spogliatoi. Il
tempo scorre e nessuno esce. A un minuto dalla ripresa arrivano tutti e 12 con
facce scure. Chissà cosa gli avrà detto. Mi aspetto una reazione. Cominciano i
cambi liberi. Quando vedo che Spino sbaglia un canestro da un metro senza
avversari addosso penso che stiamo toccando il fondo. Nessuna reazione, come
non fosse successo nulla. L’Ebro continua a prendere vantaggio e molto rapidamente
si porta sul 17-44 e a fine tempo siamo 26-49 alla fine del terzo.

Nell’ultimo
quarto, nonostante l’Ebro molli un po’, non riusciamo a
ridurre lo svantaggio e agli avversari basta davvero poco per fare canestro. La
partita scivola via con lo stesso andazzo, neanche una fiammata di orgoglio,
niente di niente. Finisce 35-64 e l’espressione di coach Di Maria dice tutto.

Dopo quella con Cernusco nella prima fase che ci è costato
il Gold, arriva la sconfitta con Ebro che, al momento, ci costa il primo posto nel
girone Silver. Direi
che le uniche due sconfitte della stagione sono state fragorose, difficili da
digerire. Si fa fatica a
commentare una partita del genere e ancor di più ad ingoiare questo rospo, ma
la realtà è questa. Nelle ultime 2 partite con Meda e Bresso era suonato un
campanello d’allarme, ma non abbiamo saputo coglierlo. Quello
che ho visto oggi è che tutti vogliono il pallone per cercare di far canestro, ma
nessuno si muove senza palla per ricevere il passaggio. Si cerca di far
canestro andandosi a infilare in spazi pieni di avversari e si finisce col
perdere palla. Ci auspichiamo un duro lavoro in settimana per superare questo
momento difficile, ma soprattutto bisogna ritrovare quello spirito di gruppo che ci ha sempre contraddistinto e che (a mio parere) ultimamente sembra essersi smarrito. Ora palla al coach… il suo compito sarà quello di ridare motivazioni a questa
squadra, mettere un po’ di ordine in campo perché di confusione ce ne è tanta, ma
sta soprattutto recuperare la voglia di lottare.

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